martedì, marzo 25, 2025

Corleone, domani 26 marzo sarà intitolato al sacerdote dei poveri don Salvatore Governali un plesso della scuola per l’infanzia



Elisa Inglima 

Raccontare alle nuove generazioni le storie di vita di personaggi illustri, di uomini e donne che con il loro impegno hanno reso il mondo un posto migliore è uno degli obiettivi di ogni scuola. 

A Corleone, le vicende dell’ultimo secolo hanno messo in ombrasovente, il ruolo di importanti testimoni di umanità. Eppure sono numerose le figure di quanti hanno lavorato positivamente per la crescita di questo territorioFra tutte, merita un’attenzione particolare Don Salvatore Governali: il prelato che dedicò la sua vocazione religiosa ai più piccoli e, in particolare, alle famiglie più svantaggiate e ai bambini.

Don Salvatore Governali si è distinto fra gli altri per la forza e il contributo, in termini di volontariato e di opere caritatevoli fornite al tessuto sociale corleonese, guadagnandosi così la fiducia dell’intera cittadina checome ricordano i contemporanei, faceva affluire in abbondanza nelle sue mani pane, frumento, farina, cereali, denaro e indumenti che egli con umiltà distribuiva edificando ed attirando le anime al Regno di Cristo” (cfr. G. Guccione).

Quella di Don Salvatore Governali è la storia di un personaggio che con pochi strumenti ma con una grande carica di speranza ha trasformato positivamente gli ambienti che ha abitato, rendendoli più a misura d’uomo o forse si potrebbe dire più a misura di bambino.  Perché don Salvatore Governali ha dedicato la sua esistenza alle famiglie che si trovavano in condizioni di povertà. Con il suo instancabile impegno e la sua profonda sensibilità, ha saputo donare un sostegno a chi ne aveva più bisogno. La sua figura rappresenta un esempio di altruismo e dedizione e il suo ricordo continua a vivere nella tradizione locale.

Il 26 marzo 2025 l’IC Giuseppe Vasi di Corleone, alla presenza delle autorità locali, dedicherà uno dei plessi di scuola dell’infanzia alla figura di Don Salvatore Governali: come riconoscimento al lavoro di un uomo che ha saputo creare condizioni di sviluppo e di inclusione sociale. Non a caso, nella mission di ogni scuola rientra a pieno titolo il dovere di tramandare la memoria e di fornire alle giovani generazioni l’esempio di personaggi che si sono distinti positivamente per la coerenza e la fecondità delle opere. L’intitolazione del plesso diventa quindi una tappa importante nella crescita della scuola e occasione di coesione per l’intera comunità educante. 

Elisa Inglima

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