Palermo 22 giugno 2023 - La Cgil Palermo è impegnata assieme ad altre associazioni a dare vita a una iniziativa per il 19 luglio.
“Una mobilitazione che vuole fare memoria attiva sulle ‘stragi di Stato o politico-mafiose’, da Portella della Ginestra a via D’Amelio, in cui la mafia ha evidentemente operato coadiuvata da entità esterne – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile Legalità Cgil Palermo Rosario Rappa - La Cgil ha partecipato a due diverse riunioni per organizzare l’iniziativa e altre ancora ce ne saranno. La partecipazione alle assemblee del Coordinamento antimafia intersezionale per il corteo del 19 luglio è aperta a quanti vorranno partecipare e aderire all’iniziativa”.
Il coordinamento 19 luglio ha diffuso oggi una nota (la pubblichiamo a seguire) spiegando le modalità e i temi al centro dell’iniziativa, con le sigle delle numerose soggettività che hanno partecipato alle assemblee.
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2° Assemblea Coordinamento antimafia intersezionale: corteo 19 luglio
Lo scorso martedì 20 giugno, a Moltivolti(Palermo), si è tenuta la seconda assemblea per la costruzione di un corteo da realizzare il 19 luglio - in linea con quanto già costruito lo scorso 23 maggio - in occasione del 31° anniversario della strage di via D’Amelio in cui vennero brutalmente uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Una manifestazione che vuole fare memoria attiva sulle “strage di Stato”, in cui la mafia ha operato coadiuvata da entità esterne, opporsi alle passerelle commemorative istituzionali e continuare a costruire una rete antimafiaintersezionale che parta da tre “topics” centrali: verità, giustizia e diritti sociali.
Oltre alla memoria della strage di via d’Amelio, il corteo vuole essere anche un faro per altre questioni sociali. Diritto alla casa, al lavoro, sanità e scuola pubblica efficienti, ma anche diritti ambientali e di genere e contro ogni formadi discriminazione. Non ultimo, vuole essere anche un segno di protesta contro la cobelligeranza del nostro Paese e contro la guerra, anch’essa una forma di mafia in continua espansione. Il tutto, in un’ottica antimafia sociale,appunto, antirazzista, antifascista, antimilitarista, ambientalista e transfemminista.
Numerose le soggettività che hanno partecipato all’assemblea. “Promotori” e “Adesioni” sono ancora in fase di sviluppo, ma tra queste ci sono: Our Voice, Attivamente, Officina del Popolo, Sindacati Studenteschi “Regina Margherita” e “Kiyohara Parlatore”, Collettivi studenteschi “Rutelli” e “Fa.Se”, Cgil, Arci, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Associazione Radio Aut, Sunia, USB, Voci nel silenzio e altre realtà. La manifestazione è organizzata in sinergia con le realtà che storicamente organizzano eventi attorno al 19 luglio come, ad esempio, il Centro Studi Rita e Paolo Borsellino, il MovimentoAgende Rosse, ANTIMAFIADuemila e altre.
Il 19 luglio il ritrovo del corteo è alle 14:30 sotto l’Albero Falcone per
raggiungere via d’Amelio in occasione del minuto di silenzio (percorso ancora da definire). Il luogo di partenza è stato scelto per collegare la strage di Capaci e quella di via d’Amelio, ricordando i fatidici 57 giorni che le separano, ma anche come segno di rivendicazione rispetto alla violenta repressione avvenuta in via Notarbartolo da parte delle forze dell’ordine a danno dei manifestanti pacifici lo scorso 23 maggio. Un modo per dire “non ci fermiamo, da qui ripartiamo”.
Coordinamento 19 luglio
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