Sui
buoni spesa percepiti da soggetti che non ne avevano diritto, il sindaco Nicolò
Nicolosi “esprime il compiacimento dell’Amministrazione comunale per l’attività
della Guardia di Finanza che ha individuato un cospicuo gruppo di “furbetti”
che si è appropriato di buoni spesa non spettanti, togliendoli a chi invece ne
aveva diritto. Si sta già provvedendo a richiedere ai soggetti interessati la
restituzione delle somme, gravandoli di una multa. Le sanzioni sono importanti
anche perché l’Amministrazione auspica che possano avere una funzione educativa
sui cittadini, in modo che atti simili non si ripetano e che i beni e le
opportunità messi a disposizione siano gestiti con rispetto e intelligenza”.
C’è da dire che sui requisiti per poter chiedere ed ottenere il buono spesa in
tempo di pandemia forse non c’è stata la necessaria chiarezza. Mi è capitato di
parlare con un cittadino dispiaciuto dell’intervento a suo carico della Guardia
di finanza, che sosteneva di non sapere quali erano i requisiti previsti dall’avviso
pubblico. “Il modulo della domanda me l’ha compilata un consigliere comunale”,
mi ha detto. Certo, la legge non ammette ignoranza, ma i cittadini a volte
sbagliano proprio per ignoranza e per il pressapochismo di chi (in mala fede) li "assiste". (dp)