Il municipio di Corleone |
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Egregio Direttore,
Dopo aver letto l’articolo da Lei pubblicato in data 23 agosto 2018, inerente l’attivazione del servizio nido comunale, riteniamo che sia opportuno fare chiarezza, sull’affermazione fatta dal M5S di Corleone, al fine di “dissipare” ogni ombra che possa addensarsi sul panorama politico locale. Il M5S ha posto una problematica, quasi da “questione morale” augurandosi che il suddetto servizio sia attivato prima dell’insediamento del Governo cittadino e lasciando così trasparire un probabile -voto di scambio- da parte dei politici locali. Ci chiediamo e vorremmo chiedere al M5S di Corleone: Chi sono i politici locali? Chi sono i politici che hanno detto “Ci penso io?”. Come mai, nel loro comunicato, non sono stati in grado di fare i nomi e cognomi?.
Vorremmo precisare la gravità di quanto asserito, visto le imminenti elezioni locali che dovrebbero vedere in campo forze politiche “sane”, tematiche sociali da portare avanti, programmi elettorali da proporre ai cittadini e soprattutto proposte politiche che possano dare una spinta propulsiva e di rinnovamento alla nostra Città. Tutto questo senza prevaricazioni, forzature ed arbitri di sorta. Davvero si può asserire ciò che si vuole senza prove?.
Davvero si può iniziare una campagna elettorale propagandistica diffamatoria? E davvero, ancora una volta, la classe politica corleonese sarà protagonista di un disegno ”criminoso” contro i cittadini?, questo è un tentativo falso, mistificatorio e rovescio della verità e dei fatti. Ricordando che la giustizia penale è una giustizia personale, invitiamo il M5S di Corleone a denunciare presso gli Organi competenti, che ne rivestono il carattere giuridico, NOMI, COGNOMI e FATTI.
Pertanto chiediamo che sia fatta chiarezza imminente, augurandoci che il M5S di Corleone ci dia i dovuti chiarimenti inerenti alle loro affermazioni.
Giuseppino e Roberto SCIANNI
1 commento:
Egregio Direttore,
Volevamo abbattere quel muro di omertà che spesso fa da padrone nelle campagne elettorali del Sud Italia, come da Lei menzionato.
Noi non abbiamo chiesto "fai i nomi o stai zitto!", bensì fai i NOMI. Perchè lo riteniamo opportuno per stabilire la verità.
Quindi ogni Sua osservazione fuori da questa logica è soltanto un ipotesi di "depistaggio" della verità, che riteniamo profondamente "arbitrario", "prevaricatorio" ed ingiusto.
A scanso di equivoci ripetiamo la domanda: "FATE I NOMI", SENZA TACERE!.
Cordialità.
f.to Giuseppino e Roberto SCIANNI
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