SAN CIPIRELLO - Un giornalista è stato cacciato via dall’aula consiliare
per aver scritto articoli scomodi all’amministrazione comunale. È successo ieri
mattina a San Cipirello dove Leandro Salvia, 43 anni, cronista del Giornale di
Sicilia, per ben due volte è stato sbattuto fuori dal comandante dei vigili
urbani su disposizione del presidente del Consiglio, Giovanni Randazzo. Salvia
nei giorni scorsi aveva raccontato la vicenda dello spettacolo hot avvenuto in
piazza Liborio Mannino, davanti un centro commerciale, durante il «Tuning show
valle Jato», un raduno di auto tuning.
sabato, giugno 30, 2018
Giornalista cacciato dal Comune a San Cipirello, dall’Ordine dei giornalisti dura condanna
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Leandro Salvia |
Piena solidarietà dell’Ordine dei
giornalisti di Sicilia al collega Leandro Salvia, corrispondente
del Giornale di Sicilia da San Cipirello, “per
l’inaccettabile e inqualificabile decisione del presidente del consiglio
comunale di farlo allontanare con la forza dai vigili urbani dall’aula
consiliare, impedendogli di fare il proprio lavoro”. È stata questa la risposta - sottolinea la
nota dell’Odg Sicilia - a un articolo di Leandro Salvia che ha dato voce alle
polemiche di parte della comunità di San Cipirello sullo spettacolo “Sexy car
wash hot”, organizzato in paese con il patrocinio del comune. Uno spettacolo
per il quale anche il sindaco si è poi scusato su Facebook.
venerdì, giugno 29, 2018
IL CARAVAGGIO E LA CITTÀ DI PALERMO DISTRATTA
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Caravaggio, la natività rubata a Palermo |
Umberto Santino
La Procura di Palermo ha accolto il messaggio della Commissione
parlamentare antimafia, che aveva presentato all’Oratorio di San Lorenzo una
relazione sul furto del Caravaggio, riaprendo l’inchiesta. A dire della
Commissione il furto, avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969,
sarebbe stato opera della mafia.
A dire il vero, le dichiarazioni di “pentiti” richiamate nel testo della
relazione, pare che continuino la telenovela inscenata dopo la sparizione della
Natività, in parte rivedendola e ribaltandola. Francesco Marino Mannoia ha
smentito quello che aveva detto prima, cioè che era stato lui a rubare il
quadro, che l’aveva danneggiato irreparabilmente e che dopo varie vicissitudini
il dipinto è stato distrutto.
Esclusivo da "L'Espresso": anche Matteo Salvini ha usato i soldi rubati da Umberto Bossi!
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Matteo Salvini, leader della Lega di oggi |
L’attuale leader della Lega e Bobo Maroni
hanno utilizzato una parte dei 48 milioni di euro frutto della truffa
orchestrata dal Senatur e dall’ex tesoriere. Lo dimostrano le carte del partito
tra la fine del 2011 e il 2014 che abbiamo consultato
di GIOVANNI
TIZIAN E STEFANO VERGINE
giovedì, giugno 28, 2018
Blitz antimafia. Arresti per i capi mafia di Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e dell’Agrigentino
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Vincenzo Pellitteri, 66 anni, reggente della "famiglia" di Chiusa Scafani |
I carabinieri hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane
Palermo, 28 giugno 2018 – I Carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane e hanno notificato un obbligo di dimora a un’altra persone che risulta indagata. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo di Palermo. In manette sono finiti boss ed estorsori già arrestati a gennaio scorso nell’ambito del maxiblitz ‘Montagna’ e poi scarcerate dal tribunale del Riesame. Sono stati oltre 100 i militari impegnati nell’operazione che ha portato al fermo di dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa Nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione Montagna. Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è scattato nel cuore della notte con l’ausilio di un elicottero, di unità cinofile e dello Squadrone Eliportato carabinieri cacciatori di Sicilia.
Sciolto per mafia il comune di Sogliano Cavour (Lecce)
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Il municipio di Sogliano Cavour (Lecce) |
Silvestri (Cgil), dopo
lo stillicidio Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, il Governo rafforzi le
norme
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 27 giugno scorso, ha deliberato
lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata del comune di
Sogliano Cavour, in provincia di Lecce, sulla base degli elementi raccolti
dalla commissione di accesso istituita nei mesi scorsi a seguito delle
inchieste condotte dalla magistratura. Si tratta del diciassettesimo
scioglimento deliberato dal Governo nei primi 6 mesi del 2018, che fa seguito
ai 21 scioglimenti decisi lo scorso anno. Negli ultimi 5 anni sono state 79 le Amministrazioni
locali sciolte per infiltrazioni mafiose, di cui 37 nella sola Calabria e 7 in
Puglia.
Un successo Asp in piazza a Ventimiglia di Sicilia
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Asp in Piazza a Ventimiglia di Sicilia |
Registrato
il numero record di 1.050 prestazioni. Martedì
ultima tappa a Giuliana
VENTIMIGLIA DI SICILIA 28 GIUGNO 2018 – Il numero record di 1.050 prestazioni in 7 ore di lavoro. La risposta di Ventimiglia di Sicilia è stata sorprendente andando al di là di ogni più rosea previsione. Un flusso continuo di persone si è riversato nel villaggio della Salute di Asp in Piazza, allestito all’interno dell’anfiteatro comunale: presi d’assalto tutti gli ambulatori da quello per lo screening del tumore alla tiroide a quello per la prevenzione del melanoma e del cervicocarcinoma. Numeri a tre cifre anche per il camper della prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche: sono state 216 le prestazioni complessive (tra cui 200 esami per Hiv, epatite e sifilide).
VENTIMIGLIA DI SICILIA 28 GIUGNO 2018 – Il numero record di 1.050 prestazioni in 7 ore di lavoro. La risposta di Ventimiglia di Sicilia è stata sorprendente andando al di là di ogni più rosea previsione. Un flusso continuo di persone si è riversato nel villaggio della Salute di Asp in Piazza, allestito all’interno dell’anfiteatro comunale: presi d’assalto tutti gli ambulatori da quello per lo screening del tumore alla tiroide a quello per la prevenzione del melanoma e del cervicocarcinoma. Numeri a tre cifre anche per il camper della prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche: sono state 216 le prestazioni complessive (tra cui 200 esami per Hiv, epatite e sifilide).
Comune di Palermo. il Sindaco prof. Leoluca Orlando incontra il Comandante dei carabinieri forestale Generale Antonio Ricciardi a Palazzo delle Aquile
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Il comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Antonio Ricciardi ricevuto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando |
PALERMO: Nella mattinata
odierna, il Comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e
Agroalimentare Carabinieri di Roma, Generale di Corpo d’Armata Antonio
Ricciardi è stato in visita a Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo.
A riceverlo, il primo cittadino il Sindaco Prof. Leoluca Orlando che ha ringraziato
l’Arma per il servizio quotidianamente svolto a favore della città che,
inequivocabilmente, rispetto al passato, mostra oggi segni di grande
miglioramento. L’alto ufficiale, a sua
volta, nel ricordare affettuosamente il suo precedente incarico di Comandante
Provinciale Carabinieri di Palermo negli anni 1998/2000, ha illustrato le
funzioni del nuovo Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare
Carabinieri, presente su tutto il territorio nazionale.
“Lo Stato Palestinese, Diritto negato”. Eppure la Palestina esiste e resiste
Venerdì 29 giugno ore 16.00 Iniziativa a Palazzo delle Aquile – Comune
di Palermo
Venerdì 29 giugno alle ore 16.00 nella Sala delle
Lapidi di Palazzo delle Aquile – Comune di Palermo si terrà l’iniziativa “Lo
Stato Palestinese, Diritto negato”, un incontro dibattito per tornare a parlare
di Palestina, contro l'indifferenza, il silenzio e l'informazione distorta e
consentire una conoscenza di quanto accade e continua ad accadere, sia
sull’occupazione dei territori palestinesi sia su quanto con particolare
drammaticità si sta verificando al confine di Gaza, in un quadro mediorientale
sempre più complesso.
Le prospettive della nuova politica agricola comune (Pac) al centro di un incontro con il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino
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Da sx: il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, Rosa Giovanna Castagna presidente regionale Cia Sicilia e il direttore della Cia Sicilia Francesco Costanzo |
mercoledì, giugno 27, 2018
E!STATE LIBERI! 2018, impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle coop sociali e dalle associazioni
Migliaia di giovani scelgono ogni estate di fare un'esperienza di impegno e di formazione sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. Segno di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre i valori in impegno, con azioni concrete, di responsabilità e di condivisione.
Per maggiori informazioni: puoi scrivere a estateliberi@libera.it oppure chiamare
i numeri 06/69770335 - 06/69770347 - 06/697703442
ASP IN PIAZZA: SCOPERTI 7 CASI DI DIABETE MISCONOSCIUTO IERI A PETRALIA SOTTANA SOTTANA
DOMANI ESAMI E VISITE
GRATUITE A VENTIMIGLIA DI SICILIAPALERMO 27 GIUGNO 2018 – Sette casi di diabete misconosciuto sono
stati scoperti ieri a Petralia Sottana in occasione della decima tappa
stagionale di Asp in Piazza, manifestazione itinerante sulla prevenzione
organizzata per il quinto anno consecutivo dall'Azienda sanitaria provinciale
di Palermo. Dopo gli esami del caso, le sette persone individuate dai medici
dello screening sono state subito indirizzate all'ambulatorio specialistico del
Distretto sanitario madonita.
martedì, giugno 26, 2018
Il farmaco anti tumore vietato in Sicilia
GIUSI SPICA
Ritardi
burocratici bloccano la vendita nell’Isola della nuova molecola in commercio
nel resto d’Italia
In Sicilia
chi si ammala di cancro al seno ha una chance in meno di chi si ammala in
Lombardia, in Toscana, in Lazio o in Campania. Nell’Italia a due velocità,
accade anche questo. Un farmaco salvavita per donne colpite da tumore alla
mammella con metastasi è disponibile da sei mesi in tutte le regioni tranne che
nell’Isola, dov’è rimasto impantanato nelle secche della burocrazia.
IL POST. Immigrati, se li conoscessimo meglio...
ANTONIO MOSCHITTA
Per
chi non lo sapesse io lavoro al cup dell’asp Palermo. A Corleone c’è un centro
di accoglienza per immigrati. Stamattina è venuto allo sportello un ragazzo di colore del
suddetto centro, per prenotare una visita specialistica. Dopo avergliela prenotata gli ho chiesto se mi poteva
dedicare 5 minuti perché volevo parlare con lui. Mi ha detto “con piacere”. Sono uscito dallo sportello, mi sono avvicinato e gli ho
chiesto: “Scusa la domanda, ma mi piacerebbe per una volta chiederlo direttamente al diretto interessato: perché sei scappato dal tuo
paese? E perché sei venuto qui in Italia?”
Anche in Lombardia i ragazzi pensano a Placido Rizzotto e al suo sacrificio e alla sua lotta contro la mafia e le ingiustizie
I ragazzi del laboratorio sul riuso dei beni confiscati (Cisliano, Mi) |
Ai
ragazzi che partecipano al laboratorio sul riuso sociale dei beni confiscati
che ogni settimana coordino presso la Masseria di Cisliano (MI) chiedo sempre
di dedicare il progetto che elaborano alla memoria di .... Oggi 2 dei tre
gruppi di lavoro hanno scelto Placido Rizzotto. La sua storia ha colpito la
testa e i cuori di tutti: contadino, poi partigiano e infine sindacalista che
guida l’occupazione delle terre per sottrarle ai latifondisti e ai mafiosi per
coltivarle e ricostruire speranza e futuro dopo la guerra. Il 3 gruppo ha
invece scritto sul proprio cartello: “DEDICATO A TUTTE LE PERSONE CHE OGNI
GIORNO SI BATTONO CONTRO LE MAFIE E LE INGIUSTIZIE”. Piccoli semi per guardare al
futuro con speranza (Enzo Moriello, Cgil Lombardia)
Misilmeri: assenteismo, notificate tre misure cautelari ai dipendenti dell’ufficio anagrafe
MISILMERI: Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di
Misilmeri hanno notificato tre provvedimenti cautelari di sospensione
dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per 12 mesi nei confronti dei
dipendenti dell’ufficio anagrafe di quel comune, nonché sono state notificate
ulteriori sette informazioni di garanzia nei confronti di altri dipendenti
comunali. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini
Preliminari del Tribunale di Termini Imerese dopo che, le indagini eseguite dai
militari della Stazione, hanno permesso di appurare che sistematicamente oltre
la metà degli impiegati comunali, si assentavano durante l’orario di lavoro,
per effettuare varie commissioni personali, tra cui compere presso venditori
ambulanti ovvero presso l’adiacente supermercato. È inoltre emerso che la
registrazione dell’orario di servizio dei dipendenti non presenti sul luogo di
lavoro veniva spesso garantita da altri colleghi che timbravano in
entrata/uscita per conto degli assenti.
Libera, don Luigi Ciotti confermato Presidente nazionale
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Don Luigi Ciotti |
Si è svolta il 24
giugno 2018 a Ciampino l’Assemblea Nazionale di Libera per le nuove
cariche elettive per i prossimi tre anni, alla presenza di oltre 200
delegati in rappresentanza di associazioni nazionali e locali, di scuole e
di coordinamenti territoriali di Libera.
Don Luigi Ciotti è stato confermato Presidente nazionale di Libera. Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa eletti presidenti onorari. Eletto il nuovo ufficio di Presidenza composto da Enza Rando, Davide Pati, Francesca Rispoli, Daniela Marcone, Simona Perilli, Peppe Ruggiero, Valentina Fiore, Lillo Gangi, Stefano Busi, Lucilla Andreucci, Maria José Fava,il professore Alberto Vannucci e il Vescovo di Locri Mons.Franco Oliva.
Don Luigi Ciotti è stato confermato Presidente nazionale di Libera. Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa eletti presidenti onorari. Eletto il nuovo ufficio di Presidenza composto da Enza Rando, Davide Pati, Francesca Rispoli, Daniela Marcone, Simona Perilli, Peppe Ruggiero, Valentina Fiore, Lillo Gangi, Stefano Busi, Lucilla Andreucci, Maria José Fava,il professore Alberto Vannucci e il Vescovo di Locri Mons.Franco Oliva.
Paceco, morte di un boss
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Gaspare Sugamiele |
A 71 anni scompare il pacecoto Gaspare Sugamiele. La moglie scrisse un
diario sulla mafia conosciuta in famiglia
Un pezzo di storia della mafia pacecota. Quella principalmente agricola, la
mafia delle campagne, che però aprì le porte alla Cosa nostra di Riina e
cominciò negli anni ’80 a diventare mafia imprenditoriale.
A 61 anni è morto Gaspare Sugamiele, erede dello storico boss di Paceco,
Vito Sugamiele detto “Vito Nasca”. A Paceco più che a Trapani i Sugamiele hanno
difeso Cosa nosta in ogni modo, applicando le severe regole dell’appartenenza
alla mafia, rispettando e facendo rispettare il codice d’onore dei “punciuti”.
Ma nonostante la severità e il rigore, il vecchio Vito “Nasca” e il figlio
Gaspare Sugamiele nei primi anni Ottanta non riuscirono ad evitare un
tradimento, nato all’interno della loro famiglia. La moglie di Gaspare
Sugamiele, Margherita Petralia, un giorno decise di fuggire via da quella casa,
e andò a consegnare ai magistrati un diario dove aveva annotato tutte le
malefatte dei suoi familiari, indicandoli come appartenenti a Cosa nostra. In
quel diario comparve per la prima volta il nome di Vincenzo Virga, il capo
mafia di Trapani.
Oltre 250mila italiani emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra
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Migranti italiani... |
di ANDREA CARLI
Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l'anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto.
Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza
L’emigrazione degli italiani all'estero, dopo gli intensi movimenti degli anni '50 e '60, è andato ridimensionandosi negli anni '70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita.
Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l'anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto.
Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza
L’emigrazione degli italiani all'estero, dopo gli intensi movimenti degli anni '50 e '60, è andato ridimensionandosi negli anni '70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita.
lunedì, giugno 25, 2018
Corleone, munnizza free
Superare una volta per tutte la gestione emergenziale del
ciclo dei rifiuti in Sicilia, spingendo sulla raccolta differenziata di
qualità, sullo sviluppo di nuovi impianti per il compostaggio ed il riciclo,
verso l'unica strada possibile: quella dell'economia circolare. Di questo
parleremo venerdì 29 a Corleone, ore 17:30, nei locali del complesso di
Sant'Agostino, insieme all'assessore regionale ai rifiuti Pierobon ed al
presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani! Non mancate
Cuneo, all' ASL1 arriva da Palermo il nuovo Direttore Sanitario: Giuseppe Noto
Il dott. Giuseppe Noto è stato anche direttore del Distretto 40 Corleone |
Nominato dal direttore generale Brugaletta, assumerà l’incarico il 27
giugno. Noto è in possesso di vari diplomi universitari su management in sanità
pubblica, general management, pianificazione e gestione della qualità,
educazione sanitaria. Giuseppe Noto, 62 anni, medico, specialista in
Medicina Interna, attuale direttore del distretto sanitario unico di Palermo, azienda
presso la quale ha svolto numerosi incarichi di direzione ed è stato direttore sanitario dal 2013 al 2016, è il nuovo direttore sanitario di azienda dell’Asl CN1.
Assumerà l’incarico mercoledi 27 giugno.
Centinaia di mail di protesta, il sito della Guardia costiera italiana va in tilt
FEDERICO CAPURSO
Un’azione di «mail-bombing» lanciata in Rete per contestare la nota in cui
si invitava le navi delle Ong a «rivolgersi a Tripoli per richiedere soccorso»
Centinaia e centinaia di mail di protesta hanno invaso la casella postale
del sito della Guardia costiera italiana. Così tante da mandarlo in tilt. E
tutte le lettere recano la medesima preghiera: «Richiesta di immediato
ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi Ong». (ANCH'IO HO SCRITTO ALLA GUARDIA COSTIERA)
Ho inviato con tanti altri cittadini una richiesta di immediato ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi ong
Al Comando Generale delle Capitanerie di Porto
ed alla coscienza di ogni uomo di mare.
ed alla coscienza di ogni uomo di mare.
Oggetto: richiesta di immediato ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi ong
DINO PATERNOSTRO
Apprendo che la Guardia Costiera italiana ha, nella giornata
di venerdì 22 giugno, diffuso una nota, rivolta ai comandanti delle
imbarcazioni che si trovano nella zona antistante la Libia, in cui si precisa
di “rivolgersi al Centro di Tripoli ed alla Guardia costiera libica per
richiedere soccorso”. La Guardia Costiera italiana ha sempre svolto in questi
anni importanti operazioni di soccorso in mare portando in salvo migliaia di
persone, operando anche al limite delle acque libiche.
La Cgil di Palermo premiata per l'attività di recupero della memoria
Il Premio "Obiettivo Legalità 2018" consegnato alla Cgil di Palermo |
Palermo 25 giugno 2018 – Una targa al segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo in segno di riconoscimento per l'attività di recupero della memoria dei sindacalisti uccisi dalla mafia. A consegnarla, in occasione del 71° anniversario della strage di Partinico, Claudio Burgio, presidente dell'Osservatorio Sviluppo e Legalità, promotore del XII premio “Obiettivo Legalità” alla memoria dell'avvocato Giuseppe La Franca, vittima di mafia. Questa la motivazione del riconoscimento: “Il premio va alla Cgil per il dovere della memoria esercitato in questi anni in ricordo di tutti i dirigenti, sindacalisti, segretari di partito e lavoratori barbaramente assassinati della mafia e dell'antistato per avere in piena libertà lottato per l'affermazione del principio costituzionale del diritto al lavoro, la rivendicazione delle terre incolte al movimento dei contadini e la promozione della dignità umana allora vilipesa”. GUARDA IL SERVIZIO DI TELEOCCIDENTE
Lega, la grande truffa: 48 milioni spariti nel nulla
MARCO LIGNANA
Si tratta di rimborsi elettorali, soldi dello Stato, spesi per gioielli e auto. Le condanne di Bossi e dei dirigenti. I tanti movimenti di denaro sospetti che coinvolgono il partito di Salvini
GENOVA - La caccia è 48 milioni e 970 mila euro. Soldi spariti, volatilizzati dalle casse della Lega Nord. Sottratti allo Stato, quindi alla collettività, ai cittadini italiani truffati dal partito oggi guidato da Matteo Salvini. Soldi scomparsi durante sei anni di indagini sull’uso spericolato di denaro pubblico da parte del Carroccio, con quattro procure della Repubblica coinvolte, due sentenze di condanna a Milano a Genova, centinaia di udienze.
Si tratta di rimborsi elettorali, soldi dello Stato, spesi per gioielli e auto. Le condanne di Bossi e dei dirigenti. I tanti movimenti di denaro sospetti che coinvolgono il partito di Salvini
GENOVA - La caccia è 48 milioni e 970 mila euro. Soldi spariti, volatilizzati dalle casse della Lega Nord. Sottratti allo Stato, quindi alla collettività, ai cittadini italiani truffati dal partito oggi guidato da Matteo Salvini. Soldi scomparsi durante sei anni di indagini sull’uso spericolato di denaro pubblico da parte del Carroccio, con quattro procure della Repubblica coinvolte, due sentenze di condanna a Milano a Genova, centinaia di udienze.
sabato, giugno 23, 2018
71° anniversario della strage di Partinico: un corteo ed una cerimonia per ricordare i sindacalisti uccisi
Il corteo per ricordare la strage |
E’ stata ricordata dalla Cgil
la strage di Partinico, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono,
e gli attentati del 22 Giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di
Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. La Cgil e i familiari
delle vittime venerdì 22 giugno hanno ricordato il 71° anniversario
dell’eccidio consumato dalla banda Giuliano e dalla mafia. A Partinico,
l’episodio più grave: la strage della sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe
Casarrubea e furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni,
Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera
del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi
passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra. La manifestazione
ha avuto inizio con il corteo che dalla sede della Camera del Lavoro, in Piazza
Umberto I n. 5, è arrivato in corso dei Mille 321, sede della Camera del Lavoro
nel 1947, dove è stata deposta una corona di fiori.
IL SERVIZIO DI TELEOCCIDENTE SULL'ANNIVERSARIO DELLA STRAGEUomini e no. Diceva il mitico Di Vittorio: "Davanti al padrone non ci si toglie mai il cappello"
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La copertina de "L'Espresso", un manifesto di protesta |
Aboubakar
Soumahoro, dopo l'assassinio del bracciante e sindacalista Soumayla
Sacko, ha guidato la rivolta degli immigrati che lavorano in Calabria.
E, annunciando un programma di lotte, ha dichiarato: "la pacchia è finita
per Salvini, non per gli immigrati sfruttati per pochi euro al giorno".
Richiamandosi a Giuseppe Di Vittorio, ha aggiunto:"se lui vivesse ancora,
sarebbe con noi per rivendicare uguale lavoro, uguale salario; e direbbe
che davanti al padrone non ci si toglie mai il cappello". I
braccianti, come Soumayla Sacko, vivono in tuguri, senz'acqua, né luce, né igiene.
Sono costretti a lavorare come schiavi dalle sei del mattino alle dieci
di sera, 16 ore al giorno. E ricevono quindici o al massimo venti euro al
giorno, e quindi euro 0,937 o euro 1,25 l'ora. Una media di euro 2,50 a cassone.
Mentre la tariffa legale è di non meno 48 euro al giorno per otto ore
di lavoro, escluso il sabato.
Aggredito con pugni e calci un vigilantes al pronto soccorso di Partinico
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L'ingresso del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Partinico |
Candela:
“Basta alle aggressioni, perseguiremo i violenti in tutte le sedi”
PALERMO 22 GIUGNO 2018 – “Un’altra aggressione inaccettabile e da condannare con la massima fermezza. Perseguiremo in tutte le sedi competenti l’autore della inaudita violenza costituendoci parte civile negli eventuali procedimenti”. Lo ha dichiarato il commissario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, dopo l’aggressione di un vigilantes ieri sera al Pronto Soccorso di Partinico. “Registriamo con pericolosa frequenza – ha aggiunto Candela – un’escalation di episodi di violenza sempre nell’area di emergenza dello stesso Ospedale di Partinico. Vittima dell’aggressione è stato ancora una volta il personale di vigilanza che con professionalità e senso di responsabilità garantiscono la sicurezza di operatori ed utenti. Diciamo basta con estrema fermezza a questi episodi. Siamo vicini alla Guardia Giurata alla quale manifestiamo la massima solidarietà”.
PALERMO 22 GIUGNO 2018 – “Un’altra aggressione inaccettabile e da condannare con la massima fermezza. Perseguiremo in tutte le sedi competenti l’autore della inaudita violenza costituendoci parte civile negli eventuali procedimenti”. Lo ha dichiarato il commissario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, dopo l’aggressione di un vigilantes ieri sera al Pronto Soccorso di Partinico. “Registriamo con pericolosa frequenza – ha aggiunto Candela – un’escalation di episodi di violenza sempre nell’area di emergenza dello stesso Ospedale di Partinico. Vittima dell’aggressione è stato ancora una volta il personale di vigilanza che con professionalità e senso di responsabilità garantiscono la sicurezza di operatori ed utenti. Diciamo basta con estrema fermezza a questi episodi. Siamo vicini alla Guardia Giurata alla quale manifestiamo la massima solidarietà”.
giovedì, giugno 21, 2018
Palermo: Totò Orlando: "Possibile fare i lavori di notte sul Ponte Corleone, i responsabili chiedano scusa"
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Palermo, ponte Corleone intasato di traffico |
Palermo, 21 giugno 2018 – “E’ possibile effettuare i lavori di
notte e nei giorni festivi sul Ponte Corleone. Pertanto alla luce dei pensanti
disagi provocati dai cantieri ai cittadini mi aspetto che i responsabili
prendano immediatamente i provvedimenti opportuni e chiedano scusa alla città e
agli automobilisti”. Lo dice Totò Orlando, presidente del Consiglio comunale di
Palermo. “Secondo quanto appurato da un approfondimento normativo – spiega
Orlando - l'esecuzione di opere di ripristino dei giunti di dilatazione su
ponti, viadotti e impalcati ha soltanto alcune limitazioni che riguardano le
temperature maggiori di 40 gradi o inferiori a -5, fenomeni piovosi o nevosi
prolungati”.
“Pertanto
– continua la nota - nel caso di specie, il direttore dei lavori, ai sensi
dell'art.49 del DPR 207/2010, può emettere un ordine di servizio chiedendo
all'impresa di svolgere le lavorazioni in orari notturni o festivi. L'impresa,
ove non previsto nel contratto di appalto, potrà richiedere il ristoro degli
oneri dovuto ad eventuali straordinari da concedere a personale”.
Uno sterile pregiudizio ideologico ha ispirato il numero di MicroMega sulla “finta rivoluzione di papa Bergoglio”

Il coordinatore nazionale di “Noi
Siamo Chiesa”
accusa MicroMega di un n"pregiudizio ideologico- culturale", "conseguenza di un laicismo sterile” nei confronti di papa Francesco, al quale la rivista ha dedicato il volume attualmente in edicola. Alle osservazioni critiche di Bellavite risponde Marco Marzano, uno degli autori che ha contribuito al numero.
di Vittorio Bellavite*
|
A proposito della "falsa rivoluzione" di Papa Francesco: Una scomoda verità
di Marco
Marzano
Vittorio
Bellavite, il coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, una delle principali
organizzazioni del progressismo cattolico, ha pubblicato una lunga nota critica
a proposito dell’ultimo numero di MicroMega dedicato al
Vaticano e alla “falsa rivoluzione” di Francesco. Bellavite imputa a Micromega,
e in particolare al sottoscritto, di nutrire uno “sterile pregiudizio
ideologico” nei confronti del pontefice romano e dell’organizzazione che lui
dirige.
In verità, Bellavite non nega la validità di moltissime delle argomentazioni avanzate nel numero della rivista da lui messo sotto accusa. Non nega ad esempio, il coordinatore di Noi Siamo Chiesa, che la tanto attesa riforma della curia che avrebbe dovuto dar vita alla chiesa sinodale e rilanciare il potere delle periferie ecclesiali si sia rivelata un clamoroso flop, così come non nega che il presunto rivoluzionario argentino non abbia fatto nulla per mutare il carattere maschilista e clericale della Chiesa Cattolica o che la sua “tolleranza zero” nei confronti della pedofilia si sia rivelata poco più di un vuoto bla bla. Non contesta tutto questo Bellavite. E del resto come potrebbe? Il clamoroso fallimento di tutte le ambizioni riformatrici di Bergoglio è semplicemente incontestabile, è un dato empirico oggettivo sotto gli occhi di tutti, anche se nessuno lo dice mai esplicitamente. Per questo motivo, Bellavite dovrebbe se non altro riconoscere a Micromega di aver avuto il coraggio di compiere un’opera di parresia, di aver affermato una verità scomoda da pronunciare nel clima ottuso da “culto della personalità” costruito intorno a Bergoglio. In definitiva, in questo, e non certo in un pregiudizio ideologico verso il papa, consiste la laicità illuminista della rivista: nel continuare ad usare imperterriti la ragione e la scienza quando tutti intorno ricorrono solo alla retorica mielosa e alla propaganda più o meno interessata.
Operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo: denunciati 4 imprenditori e 2 professionisti a Villabate
Nell’ultimo mese, nel settore edile sono stati denunciati 13 imprenditori e
individuati 12 lavoratori in nero su 15 presenti
Proseguono incessanti i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato
del Lavoro di Palermo, in collaborazione con personale dell'INAIL e dell'ASP di
Palermo e con l'ausilio dell'Arma territoriale, nei cantieri edili della
provincia per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza dei luoghi
di lavoro. A finire sotto la lente d'ingrandimento, questa volta, sono state
tre ditte impegnate nella costruzione di 18 villette bifamiliari nel Comune di
Villabate, nonché una ditta impegnata nella costruzione di un edificio
destinato a civile abitazione nello stesso Comune.
Alla Cgil Palermo il premio dell'osservatorio per la Legalità “Giuseppe La Franca” per il calendario della memoria dei sindacalisti uccisi
Strage di
Partinico, le iniziative di domani per il 71° anniversario.
Palermo 21 giugno 2018 – La strage di Partinico, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, e gli attentati del 22 Giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. La Cgil e i familiari delle vittime venerdì 22 giugno ricorderanno il 71° anniversario della strage di Partinico e gli attentati che, fra il 21 e il 22 giugno1947, subirono le Camere del Lavoro del palermitano ad opera di elementi della banda Giuliano. A Partinico, l'episodio più grave: la strage della sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe Casarrubea e furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni, Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra.
Palermo 21 giugno 2018 – La strage di Partinico, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, e gli attentati del 22 Giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. La Cgil e i familiari delle vittime venerdì 22 giugno ricorderanno il 71° anniversario della strage di Partinico e gli attentati che, fra il 21 e il 22 giugno1947, subirono le Camere del Lavoro del palermitano ad opera di elementi della banda Giuliano. A Partinico, l'episodio più grave: la strage della sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe Casarrubea e furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni, Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra.
L’inchiesta. Sparisce il guanto di uno dei killer: l’ultimo mistero del delitto Mattarella
SALVO PALAZZOLO,
Era stato trovato nella 127 usata dai sicari del presidente della Regione
siciliana. Salta l’esame del Dna
Palermo - Un altro reperto scomparso, l’ennesimo, allunga la lista dei misteri di
Palermo. È un guanto di pelle dimenticato dai due killer — ancora senza nome —
che uccisero Piersanti Mattarella, il presidente della Regione che voleva
cambiare la Sicilia, il fratello dell’attuale Capo dello Stato. Trentotto anni fa, il guanto fu ritrovato dai poliziotti della Scientifica
nella Fiat 127 bianca abbandonata dai sicari. Oggi, quel reperto era candidato
a diventare uno degli elementi più importanti nell’ambito della nuova inchiesta
sul delitto Mattarella aperta dalla procura di Palermo diretta da
Francesco Lo Voi. I magistrati speravano di trovare tracce del Dna di uno degli
assassini all’interno del guanto. Ma il reperto non si trova. Non è più
all’ufficio corpi di reato del tribunale e neanche alla Scientifica, non è alla
squadra mobile. Il reperto è scomparso.
Intervista ad Oliviero Toscani: “La Lega? È il trionfo dell’ignoranza, per batterla serve cultura”
CRISTINA NADOTTI
ROMA - Dalla sua foto qualche giorno fa su Twitter, con la nuova tessera
del Pd, a quella pubblicitaria con il barcone di migranti, all’appello politico
lanciato a Gentiloni, Calenda, Delrio, Martina, Bonino «e altri». Il fotografo
e pubblicitario Oliviero Toscani twitta: «Sono pronto a fare una foto di gruppo
per un grande manifesto di resistenza. Questa fotografia sarebbe l’occasione
per discutere del grande futuro che ci aspetta. Ci state?». Gentiloni risponde:
«Grande!», Calenda: «Pronto», Emma Bonino: «Ottima idea». Toscani è
infervorato: «Organizziamoci! – dice – la sinistra deve cominciare a ragionare.
Quanto sta accadendo è peggio del fascismo, perché democraticamente imposto».
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio
contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di
ribattere così?
mercoledì, giugno 20, 2018
Oliviero Toscani spiega la sua discesa in campo: una foto di gruppo per iniziare la resistenza contro razzismo e xenofobia
Oliviero Toscani |
Intervista al fotografo
che, dopo essersi iscritto al Pd, lancia la mobilitazione contro Salvini e
arruola il centrosinistra per uno scatto che faccia da base a un "grande
manifesto di resistenza"
di RICCARDO LUNA
“Ha visto? Mi stanno rispondendo tutti. Gentiloni, Bonino, Delrio, Calenda. Tutti. La faccio questa foto e iniziamo la resistenza”. Parlando con AGI, Oliviero Toscani ripercorre le sue ultime concitate giornate politiche: venerdì l’iscrizione in una sezione romana del PD; sabato e domenica la sua grande campagna stampa per Benetton in cui gli “united colors” sono quelli dei migranti e dei soccorritori; e ieri il tweet in cui ha proposto ad alcuni leader del centro-sinistra di unirsi un una storica fotografia che segnali “la resistenza a quello che dice e fa il ministro dell’Interno.
Perché ce l’ha con Salvini?
di RICCARDO LUNA
“Ha visto? Mi stanno rispondendo tutti. Gentiloni, Bonino, Delrio, Calenda. Tutti. La faccio questa foto e iniziamo la resistenza”. Parlando con AGI, Oliviero Toscani ripercorre le sue ultime concitate giornate politiche: venerdì l’iscrizione in una sezione romana del PD; sabato e domenica la sua grande campagna stampa per Benetton in cui gli “united colors” sono quelli dei migranti e dei soccorritori; e ieri il tweet in cui ha proposto ad alcuni leader del centro-sinistra di unirsi un una storica fotografia che segnali “la resistenza a quello che dice e fa il ministro dell’Interno.
Perché ce l’ha con Salvini?
IL MINISTRO E LA TRIBÙ
Ezio Mauro
Li conosce
bene, li sta saggiando ad uno ad uno. Li tocca, li scuote, li prova. Interpretando
il suo ruolo di ministro degli Interni come quello del Grande Guardiano, li
ispeziona ogni giorno, indicando alla parte della popolazione più sensibile al
tema della sicurezza il perimetro della sua stessa inquietudine, incentrandolo
su figure precise che anima personalmente evocandole ad una ad una dal fondo
del paesaggio nazionale, come la minaccia incombente sull’estate italiana del
2018: lo straniero, il migrante, il clandestino e — da ultimo — il rom.
martedì, giugno 19, 2018
L'operazione "Red Gold" dei Carabinieri: emesse 10 misure cautelari
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Salvatore Renda |
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Antonino Alvarez |
A pochi giorni dall’"Action Day", iniziativa promossa da Europol,
alla quale hanno aderito 12 stati membri dell’Unione Europea compresa l’Italia,
finalizzata a dare impulso alle attività di prevenzione e contrasto dei furti
di rame, i Carabinieri della Compagnia di Cefalù, al termine di
una lunga e complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione a 10
misure cautelari (di cui 9 arresti domiciliari e un obbligo di dimora
nel Comune di Palermo) emesse dal GIP del Tribunale di Termini Imerese, su
richiesta di quella Procura della Repubblica e sulla base delle risultanze
investigative dell’Arma, nei confronti di:(A SEGUIRE, TUTTE LE FOTO)
lunedì, giugno 18, 2018
Corleone, con il progetto di arte itinerante "Raid" nuova "vita" ad un fabbricato confiscato alla mafia adesso sede di "Sviluppo e Legalità"
La foto di gruppo finale degli artisti con la Commissione straordinaria |
Nella giornata di domenica 17 giugno dalle ore 14
alle 20 giovani artisti di FatStudio hanno realizzato una estemporanea d’arte
contemporanea presso l’edificio confiscato a Rosario Lo Bue assegnato al Comune
di Corleone. Quel luogo, oggi sede di Uffici comunali e del Consorzio Sviluppo
e Legalità, per l’intero pomeriggio è stato il teatro che ha ospitato la quinta
edizione del progetto d’arte itinerante RAID per imprimere il desiderio di
cultura in quel luogo recentemente restituito alla collettività. La Commissione
Straordinaria del Comune di Corleone, con il coinvolgimento di Libera, del Centro
Internazionale di Documentazione Antimafia (CIDMA) e delle realtà associative
locali ha voluto simbolicamente “restituire vita” - attraverso lavori,
installazioni, performances visive ed audio -
ad un bene confiscato rimasto fino a poco tempo fa nella disponibilità
della famiglia del mafioso; erano presenti altresì alcuni familiari di vittime
della mafia corleonesi. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Giorgio Colajanni, Rosanna Pirajno e Fabrizio Vasile: tre protagonisti indiscussi della riscossa siciliana
Rosanna Pirajno, Giorgio Colajanni, Fabrizio Vasile |
GIORGIO COLAJANNI, ROSANNA PIRAJNO E FABRIZIO VASILE: TRE PROTAGONISTI INDISCUSSI DELLA RISCOSSA SICILIANA
Tre intellettuali di alto livello, tre protagonisti del rinascimento siciliano, tre persone impegnate nel mondo della cultura, dell'ambientalismo, dei diritti e della solidarietà. Scomparsi nel giro di pochi giorni, Giorgio Colajanni, Rosanna Pirajno e Fabrizio Vasile hanno dato un contributo notevole alla riscossa dell'Isola e hanno occupato un posto importante nel dibattito culturale, politico e sociale.
Asp in piazza: questa settimana previste due tappe: domani i camper saranno a S. Flavia e giovedì a Palazzo Adriano
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Il commissario dell'Asp Antonio Candela |
domenica, giugno 17, 2018
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