"Perché i boss corleonesi intercettati dalle forze
dell'ordine hanno detto di sentirsi abbandonati dal ministro Angelino Alfano? A
cosa alludono quando ricordano chi lo avrebbe fatto eleggere?" Se lo
chiede il senatore de L'Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella,
a proposito delle intercettazioni rese note oggi nell'ambito dell'operazione
"Grande Passo 3", che ha smantellato la cosca di Corleone. "Massima
solidarietà ad Alfano - aggiunge Campanella - che, comunque, stando alle parole
del procuratore Lo Voi, non avrebbe corso un reale pericolo; ma non si può
ignorare la gravità delle parole intercettate. Il premier Matteo Renzi non
sente l'esigenza di chiarire questa vicenda, che se confermata, getterebbe
ombre su tutte le istituzioni?".
Secondo
Campanella, "il tempo dell'antimafia annunciata, proclamata, è finito. La
politica passi dalle parole ai fatti, a cominciare dalla legge Lazzati,
che nella sua versione integrale, presentata dal deputato Sebastiano Barbanti e
dal senatore Francesco Molinari, istituisce l'ineleggibilità per coloro i quali
ricevono aiuti in campagna elettorale dalle organizzazioni criminali, e che
continua a prendere polvere tra le carte della prima commissione al
Senato".
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