L'Ospedale di Corleone |
Il decreto n. 43
del 20 settembre 2013 dell’Assessore Lucia Borsellino, sancisce il principio
che possano continuare a operare i punti nascita con numero di parti inferiori
a 500 l'anno che si trovino in zone disagiate e/o isolate. A tal fine, si prevede
per questi una gestione dipartimentale del personale assegnato.
"In questi mesi, il movimento politico "Ora Corleone", insieme a tutto
il Comitato Pro Ospedale, si è attivato con tutti i suoi canali affinché fosse
scongiurata la paventata chiusura del punto nascita di Corleone - scrive in un comunicato - come invece
previsto dal precedente decreto dello stesso assessore". “Voglio
sottolineare – dichiara il Presidente di "Ora Corleone" Giuseppe Crapisi- l’impegno del
Presidente on. Pippo Di Giacomo che per ben due volte ha riunito la Commissione
Sanità, da lui presieduta, per ascoltare e avallare, nei confronti del’Assessore Borsellino, le ragioni del corleonese, l’interessamento dell’On. Antonello
Cracolici e in particolare dell’On. Fabrizio Ferrandelli che ha seguito
interamente la vicenda del punto nascita di Corleone".
"L’attuale decreto - sottolinea il movimento - dà la
possibilità ai punti nascita, come punti di I livello, di poter continuare, come
quello dell’Ospedale di Corleone, a tutelare la salute delle madri e dei
nascituri che non vivono nelle grandi città o nelle zone costiere della
Sicilia. Adesso
bisognerà continuare a vigilare affinché all’Ospedale di Corleone venga riconosciuto,
come oggettivamente è, lo status di zona disagiata e per questo continueremo
insieme alle altre forze sindacali, politiche, istituzionali e sociali”.
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