
lunedì, agosto 31, 2009
Diario dai campi di lavoro. A Palermo in via D'Amelio, alla Cattedrale e all'Antica Focacceria S. Francesco, simbolo di riscatto dalla mafia

La Sicilia finanzia "Baaria" di Peppuccio Tornatore con 4,5 milioni di euro

Siciliainformazioni, 31 agosto 2009
Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri annuncia: "Tranquilli, farò altri 5 Montalbano"

ROMA - I fan del commissario Montalbano possono stare tranquilli, il padre del poliziotto amante delle nuotate e degli arancini, Andrea Camilleri, sta scrivendo al fresco di Santa Fiora (Grosseto) quello che lui stesso definisce "il mio Montalbano estivo". LEGGI TUTTO
domenica, agosto 30, 2009
Diario dai campi di lavoro. La visita a Portella delle Ginestre, teatro della strage del '47

Diario dai campi di lavoro antimafia. Una giornata a Canicattì, ricordando Tom

LEGGI IL DIARIO DEI VOLONTARI
Niscemi. Cosa Nostra aveva progettato di uccidere i figli dei pentiti!

Le convulse giornate della "perdonanza"

Venerdì scorso il Tg1 diretto dall'ineffabile Minzolini, incurante del fatto che le notizie del giorno fossero l'attacco del "Giornale" contro il direttore dell'"Avvenire", lo scontro tra la Cei e la Santa Sede da un lato e il presidente del Consiglio dall'altro e infine la querela di Berlusconi a Repubblica per le 10 domande a lui dirette e rimaste da giugno senza risposta; incurante di queste addirittura ovvie priorità, ha aperto la trasmissione delle ore 20 con l'intervento del ministro Giulio Tremonti al meeting di Comunione e Liberazione. Farò altrettanto anch'io. Quell'intervento infatti è rivelatore d'un metodo che caratterizza tutta l'azione di questo governo, mirata a sostituire un'onesta analisi dei fatti con una raffigurazione completamente artefatta e calata come una cappa sulla pubblica opinione curando col maggiore scrupolo che essa non percepisca alcun'altra voce alternativa. LEGGI TUTTO
venerdì, agosto 28, 2009
Corleone. Il diario dai campi di lavoro antimafia. Tutti a Cinisi per Roberto Saviano

Saviano, la memoria per battere le mafie
di Francesco La Licata
IL VIDEO DELL'INTERVENTO DI SAVIANO
martedì, agosto 25, 2009
Corleone. Diario dai campi di lavoro. Al covo di Provenzano, poi l'incontro con Maniaci

Piero, Laura e Elisabetta
giovedì, agosto 20, 2009
Ficuzza (Corleone). L'Arma dei Carabinieri ha ricordato il tenente colonnello Giuseppe Russo, assassinato dalla mafia il 20 agosto 1977
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Ficuzza - Tre corone d’alloro, una dell’Arma dei Carabinieri, una del Comune di Corleone e la terza della Provincia Regionale di Palermo, sono state deposte davanti al cippo che ricorda il colonnello Giuseppe Russo, nella piazza che, dal 20 agosto del 2001, l’allora sindaco di Corleone Pippo Cipriani volle fosse intitolata all’ufficiale dei carabinieri, assassinato con l’insegnante Filippo Costa, 32 anni fa. Alla cerimonia era presente Francesca Russo, figlia del tenente colonnello, e la vedova dell’appuntato Domenico Intravaia, morto nella strage di Nassiriya. Era presente anche una folta delegazione di giovani, provenienti da tutta Italia, che stanno partecipando a Corleone ai campi di lavoro “Liberarci dalle spine”, organizzati dall’Arci e dalla cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, che gestisce circa 150 ettari di terra confiscata alla mafia. LEGGI TUTTO
Importante iniziativa di solidarietà tra Misilmeri e Baucina: arrivano venticinque bambini dall´Abruzzo

Sanità: interrogazione Cracolici sul rinvio della conversione di 500 posti letto nelle cliniche private
“Per quale motivo il termine per la conversione di oltre 500 posti letto nelle strutture sanitarie private, che dovevano passare da ‘acuti’ a ‘riabilitazione e lungodegenza’, è slittato al 2010?”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, che sulla vicenda annuncia la presentazione di una interrogazione all’assessore alla Sanità. “La riconversione di 553 posti per ‘acuti’ – aggiunge - era stata a lungo esaminata e motivata con ragioni ben precise: non si capisce, adesso, quali nuovi elementi abbiano fatto cambiare idea e abbiano portato allo slittamento di un anno dei termini, considerato oltretutto che il budget a disposizione resta quello previsto”.
mercoledì, agosto 19, 2009
Sanità, la Regione ha nominato i 17 manager

La sopresa dello spoils system è Salvatore Cirignotta che va a dirigere l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo
La giunta regionale di Raffaele Lombardo nomina i 17 manager che andranno a guidare le nuove aziende sanitarie siciliane. Passa la linea di Massimo Russo: l’assessore aveva chiesto espressamente che non venissero confermati i direttori generali delle vecchie aziende. E’ stato accontentato con l’unica eccezione del policlinico di Messina dov’è rimasto in sella Giuseppe Pecoraro il quale però era già lì solo nelle vesti di commissario. Alla fine il governatore Raffaele Lombardo, com’era nelle previsioni, l’ha fatta da padrone, lasciando alle diverse anime del Pdl solo qualche poltrona ottenuta peraltro dopo estenuanti trattative. LEGGI TUTTO
Ecco tutti i manager della Sanità siciliana

Salvatore Olivieri: Asp (ex Asl 1) Agrigento
Paolo Cantaro: Asp Caltanissetta
Giuseppe Calaciura: Asp Catania
Nicola Renato Baldari: Asp Enna
Salvatore Giuffrida: Asp Messina
Salvatore Cirignotta: Asp Palermo
Ettore Gilotta: Asp Ragusa
Franco Maniscalco: Asp Siracusa
Fabrizio De Nicola: Asp Trapani
Francesco Poli: Azienda Cannizzaro Catania
Armando Caruso: Azienda Papardo Messina
Salvatore Di Rosa: Azienda Cervello – Villa Sofia Palermo
Angelo Pellicanò: Azienda Garibaldi Catania
Dario Allegra: Azienda Civico Palermo
Ignazio Tozzo: Azienda Policlinico V.E. Catania
Giuseppe Pecoraro: Azienda Policlinico Messina
Mario La Rocca: Azienda Policlinico Palermo.
L'assessore regionale alla sanità Massimo Russo ha dichiarato:"Non solo abbiamo rispettato gli impegni col governo nazionale scongiurando il commissariamento, ma superando contrasti e difficoltà, abbiamo permesso all'Assemblea regionale di approvare una riforma che adesso, con i nuovi manager, renderà più efficiente e vicino ai cittadini l'intero sistema sanitario".Aderendo alla proposta dell'assessore alla Sanità, la giunta non ha riconfermato nessuno dei vecchi manager, mentre i nuovi sono stati nominati dopo una valutazione estremamente rigorosa dei curriculum. "E -aggiunge il presidente Lombardo - saranno valutati sulla base di rigidissimi obiettivi di gestione".
19/08/2009
Sanità, Pdl boccia nomine. Pesanti accuse del coordinatore regionale Castiglione a Lombardo

CATANIA - "Si parli di tutto e di più, ma si lascino da parte i presunti meriti professionali e i curriculum che non c'entrano nulla". Il coordinatore regionale del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, boccia le nomine dei nuovi manager della sanità fatte stanotte dalla giunta regionale guidata da Raffaele Lombardo."Ancora una volta - continua Castiglione - Lombardo ha fatto prevalere la logica di appartenenza politica e partitica a quella della professionalità. Ha preferito azzerare, tout court, tutta la classe dirigente, sacrificando anche giovani e bravi manager, che hanno fatto bene in questi anni, come Gigi Marano, Francesco Iudica e Fulvio Manno, per esempio, sostituendola con personaggi che, tranne qualcuno, di nuovo hanno poco. Alcuni sono già stati, con alterne fortune, ai vertici delle aziende sanitarie, e quindi non è vero che sono tutti volti nuovi, altri, invece, sono dirigenti di partito, comunque fedelissimi del presidente"."Basta cercare su internet - conclude Castiglione - per comprendere chi sono e perchè sono stati scelti la maggior parte dei nuovi manager. Lo stesso Lombardo e l'assessore Russo hanno ammesso che a fare le scelte è stata la politica, ma abbiano anche il coraggio di dire, chiaramente, che i partiti di maggioranza non sono stati coinvolti, tranne ovviamente, quello del presidente".
Il Pd: "Tutti scelti in base agli sponsor politici"
PALERMO - "La mancata conferma di tutti i manager dimostra che avevamo ragione quando denunciavamo la disastrosa gestione della sanità siciliana. Ma bisogna dire le cose come stanno: se da un lato va apprezzata la linea dell'assessore Russo, con la sostituzione in blocco dei vecchi manager, dall'altro va senz'altro bocciata l'impronta data da Lombardo perchè, a parte alcune eccezioni, si passa da una lottizzazione all'altra, con manager che continuano ad essere scelti in base alle indicazioni degli sponsor politici" commenta Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all'Ars. "Ci riserviamo - conclude - di entrare nel merito delle scelte e di valutare con attenzione ogni nome in commissione Affari istituzionali dell'Ars, che la prossima settimana sarà chiamata ad esaminare le nomine dei nuovi manager".Va avanti invece il deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo. "Finita la farsa della spartizione delle poltrone il Governo regionale adesso abolisca i ticket sanitari pagati dai cittadini e riduca l'imposta regionale sulle attività produttive che finanzia gli sprechi della sanità. Se cosi non fosse le famiglie e le imprese non avrebbero benefici da questa riforma sanitaria. I siciliani continuano a pagare i ticket e attendono mesi per una visita specialistica esattamente come prima".
Corleone. Diario dal campo di lavoro antimafia. L'incontro con i superstiti della strage di Portella delle Ginestre

Step & Bibi
martedì, agosto 18, 2009
Corleone. Diario dal campo di lavoro antimafia. A fare televisione con Pino Maniaci e Telejato...

Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
La denuncia di Sgarbi sui paradossi del turismo in Sicilia:«Invisibili i capolavori dell’arte. A Siracusa i capolavori di Antonello chiusi"

Marineo. Un libro su San Ciro scritto da Nuccio Benanti e Ciro Guastella sarà presentato giovedì

Bankitalia: gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani

18 agosto 2009
domenica, agosto 16, 2009
Corleone. Diario dal campo di lavoro antimafia. L'incontro con Dino Paternostro

Berlusconi e i suoi ministri si ostinano a non sciogliere per mafia il comune dsi Fondi

16 agosto 2009
sabato, agosto 15, 2009
Don Sturzo «vince», ieri come oggi

Giuseppe Aloisio
La Sicilia
Corleone. Il campo di lavoro antimafia. L'incontro con Teresa Gentile e Gemma Contin


venerdì, agosto 14, 2009
Dalla Calabria l'esplosivo per la strage di via d'Amelio

CATANZARO - La 'ndrangheta fornì alla mafia palermitana l'esplosivo utilizzato per la strage di Via D'Amelio, nella quale vennero uccisi Paolo Borsellino e gli uomini della scorta, e quello usato per le stragi del '93. Il particolare emerge da un vecchio rapporto dei servizi di sicurezza tedeschi ripreso dal dossier con il quale il Bka evidenzia la presenza ed il potere della mafia italiana nella Repubblica Federale. In particolare, il capitolo dedicato all'esplosivo delle stragi reperito dai calabresi della 'ndrangheta operanti in Germania è inserito nel rapporto con lo scopo di evidenziare da una lato la supremazia della 'ndrangheta rispetto alle altre organizzazioni criminali di origini italiane e, dall'altro, il ruolo leader che la 'ndrangheta ha sempre avuto nel settore del traffico internazionale di armi ed esplosivi. E proprio su questo intreccio di interessi criminali e sulle sinergie tra 'ndrangheta e Cosa nostra aveva iniziato ad indagare Paolo Borsellino prima di essere ucciso. Borsellino sarebbe dovuto tornare in Germania qualche giorno dopo il 19 luglio. La sua missione era nota a pochissime persone, così come erano in pochi a sapere che, nelle settimane precedenti alla morte, il magistrato era stato più volte in Germania ed in particolare a Francoforte e Mannheim. Era sulle tracce degli assassini del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990, ma proprio interrogando alcuni collaboratori che erano in contatto con il Bka tedesco avrebbe saputo che da Palermo era arrivato l'ordine di acquisire grosse quantità di esplosivo militare. Erano già stati avviati gli opportuni accordi con i calabresi e l'esplosivo, in più spedizioni, in parte era stato già mandato in Italia.
14/08/2009
Quanti amici ha Totò Riina. E scoppia la polemica con l'Arma

I carabinieri, specie quelli che arrivano da altre provincie, sanno che in Sicilia un colpo di lupara può raggiungerli in ogni vicolo, in ogni tratturo. È naturale, allora, che si creino delle tacite regole di coesistenza
L'opinione di Giorgio Bocca di questa settimana ha scatenato una reazione compatta a difesa dell'Arma sia da parte della maggioranza che dall'opposizione. L'articolo è risultato particolarmente indigesto al comandante dei carabinieri, il generale Leonardo Gallitelli, che ha ricevuto la solidarietà del ministro dell'Interno Roberto Maroni. Indignato anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa...
Ecco l'opinione della discordia: leggete e commentate
martedì, agosto 11, 2009
Corleone. Il campo di lavoro antimafia. Dall'incontro con Pino Maniaci al brindisi degli sposi corleonesi a "casa Caponnetto"

Salta l'accordo tra Ato Idrico Palermo 1, Amap ed Aps, che minaccia: "Sospendiamo la presa in carico dei Comuni"

L'accordo fra Ato idrico Palermo 1, Amap e Aps salta e quest'ultima decide di passare al contrattacco. «Il Consiglio di amministrazione di Acque Potabili Siciliane – si legge in una nota – gestore del servizio idrico integrato in provincia di Palermo, recependo le indicazioni del socio di maggioranza Società Acque Potabili di Torino e considerato l'inaccettabile ritardo nella stipula del contratto di servizio tra l'Ato1 Palermo, l'Amap ed Aps, ritiene necessari, per contenere gli effetti negativi di tale situazione, la sospensione della presa in carico dei Comuni, il contenimento dei costi, inclusi quelli relativi al personale, e l'adozione di adeguate azioni legali a tutela dei propri interessi». Secondo l'Aps, nei due anni trascorsi dall'aggiudicazione della gara, nel 2007, la società avrebbe maturato una perdita di 5 milioni di euro. LEGGI TUTTO
* * *
Non sappiamo se "la sospensione della presa in carico dei comuni" da parte di Acque Potabili Siciliane sia una promessa oppure una minaccia. Di sicuro sappiamo che queste diatribe rafforzano la posizione di quei comuni (Prizzi, Bisacquino, Caltavuturo ed altri) che ancora non hanno voluto consegnare i loro impianti idrici ad Aps. Tra questi, purtroppo, non c'è il comune di Corleone, perchè già lo scorso 1° ottobre il sindaco Nino Iannazzo (sostenuto dalla sua giunta e dai consiglieri della sua maggioranza Pdl-Udc) ha avuto una fretta del diavolo a consegnare la rete idrica e le sorgenti ad Aps. Si dice, in cambio di qualche "piatto di lenticchie". Speriamo che il legislatore dia di nuovo la possibilità di una gestione pubblica dell'acqua anche a comuni come Corleone, che ha amministratori inadeguati e pronti a fare mercimonio anche dei beni primari come l'acqua. (d.p.)
Il regista premio Oscar Peppuccio Tornatore sarà cittadino onorario di Cefalù

lunedì, agosto 10, 2009
Corleone. E' iniziato il nuovo campo di lavoro antimafia "Liberarci dalle spine"

Com'è "trash" questa Estate Corleonese 2009!

Leoluca Criscione: Primo annuncio del progetto "Dimagrire mangiando"

Il presidente dell'Avis Giuseppe Coppola: "Specie d'estate, donate il vostro sangue!"

Cosmo Di Carlo
Infoline: 091-340866 / 349-3038571
Mail box: palermo.provinciale@avis.it
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domenica, agosto 09, 2009
Corleone. La Polizia sventa un'estorsione contro un bracciante agricolo di 53 anni

CORLEONE - Dopo la brillante operazione della settimana scorsa, culminata con la scoperta della piantagione di Marijuana nelle serre di Contrada Malvello, che ha portato alla distruzione di seimila piante di cannabis per oltre 30 tonnellate di droga essiccata, ed all’arresto del custode tunisino della piantagione, la squadra investigativa del commissariato di Polizia di Stato di Corleone ha denunciato per tentata estorsione una venticinquenne prostituta rumena. La Polizia, ha sventato l’estorsione e recuperato un’autovettura rubata. LEGGI TUTTO
I DUE MORI

Nella lista dei servitori dello Stato che, in epoche diverse, sono stati impegnati nella lotta alla mafia, spiccano due personalità le quali, ciascuna a suo modo, hanno esercitato il mandato ricevuto fra polemiche e grandi clamori: il prefetto Cesare Mori e il colonnello Mario Mori, già vice-comandante dei Ros. A ben vedere, si tratta solo di una casualità, di un’illustre omonimia. I due funzionari, per altro, hanno operato in contesti politici e storici molto diversi, a distanza di 70 anni l’uno dall’altro. Solo il caso, dunque, ha fatto “incontrare” i due Mori in Sicilia sul terreno impervio del contrasto alla criminalità organizzata. Oggi, le cronache si occupano spesso del secondo Mori per vicende complesse, e poco chiare, a proposito di “papello”, “trattativa”, nelle quali non desideriamo addentrarci. Saranno le inchieste e i processi a illuminare le verità connesse. Vorrei, soltanto, cogliere quest'omonimia che, certo, è casuale ma molto suggestiva. Soprattutto, per quanti, in forza dell’età o dei ricordi, possono valutare la differenza di ruolo dei due alti funzionari in rapporto al tipo di Stato che li ha comandati. Poiché, più che la personalità dei singoli funzionari conta, in questo caso, il mandato conferito dai governi committenti. LEGGI TUTTO
sabato, agosto 08, 2009
I campi di lavoro antimafia a Corleone. Incontro col procuratore Michele Prestipino

Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Guarda il Video promosso dall'Ufficio Stampa dell'Arci Toscana
Initiative against the Mafia. Cooperative Revives Land Formerly Belonging to Mafia

sull'esperienza del Progetto "Liberarci dalle spine"
CORLEONE, Sicily — Anti-mafia organizations are transforming former land of those who were convicted of having mafia ties into business opportunities and an educational tool for Italy’s youth. The cooperative Lavoro e Non Solo has been reviving since 1999 confiscated land and enterprises in the terrain surrounding the town of Corleone, formerly belonging to Mafiosi such as Cosa Nostra top boss Salvatore Riina who was arrested in 1993. Headquartered in a home that belonged to the Riina family, jointly with the social organization ARCI Toscana, the cooperative coordinates a camp of fulltime workers and volunteers from Tuscany and universities, to develop sustainable farms and agriturismi. The products — olives, tomatoes, grapes etc. — distinguished by the label “Libera,” are sold at supermarkets Coop and Botteghe del Mondo. The effort is not just economic, but also social and an eye-opening educational experience for youth. LEGGI TUTTO
Appello di Rita Borsellino a favore dei giornalisti de "I Siciliani", che rischiano il pignoramento delle loro case

Dal 30 agosto al 5 settembre la "Libera Università della Politica" torna a Filaga (Prizzi)

La Libera Università della Politica torna a Filaga per offrire una piattaforma permanente di formazione e dibattito per il potenziamento della comunità politica e come nodo autorevole dell’armatura culturale e civile del territorio. Il crollo delle illusioni di una crescita economica esponenziale e senza controlli e l’attuale crisi come grande catarsi di una società fondata sull’idolatria della demagogia e dell’egoismo ci rivela la luminosità di una via allo sviluppo fondata sull’etica, sulla responsabilità e sulla cooperazione. Crollata la grande illusione, sepolti i miti del consumismo sotto il terremoto del global change finanziario, possiamo riscoprire il valore di abitare una società della conoscenza e perseguire nuovi obiettivi mutati con grande celerità.
Nel riannodare i fili intessuti nelle precedenti edizioni del Laboratorio di Filaga abbiamo il compito e la responsabilità di re-immaginare il ruolo della Libera Università della Politica e le sue relazioni con tutte le realtà dell’alta formazione del pensiero e con il territorio. Una nuova Filaga interattiva e cooperativa è quella che vogliamo proporre per il 2009. Una “Filaga 2.0” che costituisce un’occasione per attivare un indispensabile political network che alimenti, rafforzi ed attivi la comunità politica, capace di giocare le sfide che ci si presentano di fronte.
Nel nuovo scenario caratterizzato dalla qualità e dall’innovazione, la missione della Libera Università della Politica è quella di essere un motore culturale capace di alimentare costantemente la domanda di formazione, di dibattito e di crescita culturale della comunità in cui agiamo. LEGGI IL PROGRAMMA
Palermo: Amia. Orlando (PD): "Cammarata chiarisca sua missione a Dubai"
“Con sorprendente tempismo Cammarata ha intuito che nelle missioni d’oro dei dirigenti dell’Amia a Dubai potrebbero esserci state spese fuori controllo, e per questo si è rivolto alla magistratura. La decisione è encomiabile, ma se Cammarata avesse sporto querela di parte quando era il momento, avrebbe permesso già da tempo ai magistrati di far luce sull’intera gestione dell’Amia”. Lo dice Salvatore Orlando, consigliere comunale del Partito Democratico a Palermo, commentando la notizia della decisione, da parte del sindaco di Palermo Diego Cammarata, di sporgere denuncia in merito alle missioni dei dirigenti dell’Amia a Dubai. “Ma per rimanere in argomento – prosegue Salvatore Orlando - proprio a Dubai risulta una missione del sindaco per conto del Comune, che sarebbe avvenuta nel novembre 2007. Se questa notizia fosse confermata, Cammarata potrebbe rispolverare i suoi appunti di viaggio e, magari, riferire ai magistrati particolari importanti sul tipo di affari che l’Amia ha portato avanti a Dubai, e sui faccendieri che per conto dell’azienda e a spese dei palermitani si sono recati lì. A meno che il fatto che il sindaco fosse a Dubai per il Comune proprio mentre negli Emirati Arabi c’erano i vertici dell’Amia, non sia stata una semplice coincidenza”.
6 agosto 2009
6 agosto 2009
giovedì, agosto 06, 2009
PD: Messina, Il mio partito valorizzerà la partecipazione come strumento di democrazia

mercoledì, agosto 05, 2009
Mafia, Alfano (IdV), Su omicidio Agostino l’ombra dell’omicidio di Stato

FOTO. Antonino Agostino
Palermo. E' morto Girolamo Scaturro, fondatore della Confederazione Italiana Coltivatori

Palermo: Orlando (PD): "La città di Palermo chiede scusa alle donne scandinave vittime di un'aggressione"

martedì, agosto 04, 2009
Palermo. Trovata la sim di Massimo Ciancimino con il numero dell'agente dei servizi segreti

(La Repubblica, 04 agosto 2009)
I comuni siciliani premiati. Camporeale fanalino di coda. A Corleone appena 17 mila euro

Da Siciliainformazioni.it
PD: Mattarella, “Il mio PD sarà un partito riformatore, farà opposizione e non accetterà nessun ambiguità con il Governo Regionale”

“ Il congresso del PD- ha aggiunto Mattarella- rappresenta l’occasione per rafforzare il ruolo d’opposizione e riformatore del nostro partito, che non deve essere subalterno al governo della Regione, che deve lasciare fuori ogni ambiguità e deve fondarsi sulla massima chiarezza per la creazione di una linea politica alternativa a quella fallimentare del centrodestra. Da segretario regionale non accetterei mai una situazione come quella di Termini Imerese che vede la contemporanea compresenza in Giunta del Pd e di un’esponente di spicco della Pdl, l’on. Gianfranco Miccichè. Il partito – conclude Mattarella- deve mantenere la mission di incalzare il Governo Regionale con proposte concrete, senza preoccuparsi della sopravvivenza di Lombardo quanto piuttosto impegnarsi alla costruzione di un progetto che si avvalga delle forze sane, senza rinunciare alla pregiudiziale antimafia nel rispetto di martiri come Piersanti Mattarella e Pio La Torre”. “Abbiamo scelto la candidatura di Mattarella- spiega Filippo Penati, coordinatore nazionale della mozione Bersani- perché rappresenta il simbolo di quel processo di rinnovamento di cui tutto il Partito ha bisogno. Abbiamo deciso di non candidare deputati nazionali proprio riteniamo che il doppio incarico tolga spazio ad una classe dirigente che deve avere la Sicilia e la questione siciliana come obiettivo prioritario. Se il partito è federale il segretario deve essere autonomo, deve avere la possibilità di svolgere il suo ruolo tutta la settimana e non solo nei weekend”.
Palermo, 4 agosto 2009
lunedì, agosto 03, 2009
Ci scrivono. "Direttore, la smetta di criticare sempre il sindaco Iannazzo e parli bene di Corleone e del torneo di calcio e di volley!"

paolomaldiniilcapitano@virgilio.it
***
Egregio signor “paolomaldiniilcapitano”,
complimenti per il grande coraggio che dimostra, trincerandosi dietro un banale pseudonimo! Pretende di dare lezioni etiche e di vita agli altri e non ha il coraggio di presentarsi a testa alta e col proprio nome e cognome! Di che ha paura? Di cosa si vergogna? Sicuramente chi scrive sbaglierà il 99% delle cose che fa, almeno però ha il coraggio di metterci la faccia e il proprio nome e cognome. LEGGI TUTTA LA RISPOSTA
Mafia/ Rita Borsellino: "Mancino ha perso la memoria sull'incontro con Paolo"

Mafia e Stato, una trattativa che da sempre interroga i magistrati. Un rapporto che sembra aver portato alla morte il giudice Paolo Borsellino, personaggio scomodo per i vertici di Cosa Nostra. Una trattativa cercata da Cosa Nostra per avere dei vantaggi di cui non godeva: tra cui l'abolizione dell'art. 41 bis (che prevede il carcere duro per i boss). E poi tanti misteri. Mai risolti. Celati dietro la morte dei due magistrati, nascosti dietro incontri da sempre negati (come quello di Mancino e Borsellino) e dietro documenti cancellati e mai trovati. Dopo la riapertura delle indagini e dell'interessamento del Copasir sulla strage di via d'Amelio, Rita Borsellino, sorella di Paolo Borsellino in un'intervista dice a cosa dovranno portare le nuove inchieste di Caltanissetta. LEGGI TUTTO
03.08.2009
domenica, agosto 02, 2009
Corleone. Estirpata la maxi-piantagione di cannabis: ha riempito un magazzino di 400 mq

sabato, agosto 01, 2009
Corleone. La Polizia scopre una grande piantagione di cannabis. Arrestato un extracomunitario

Dino Paternostro
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