venerdì, febbraio 27, 2009
Alla Cgil di Corleone, presentato il libro "La Bestia" del giornalista campano Raffaele Sardo
Sgominata la nuova mafia di Villabate. Dodici arresti per riciclaggio e racket

Siciliainformazioni, 27 febbraio 2009
Acque: Panepinto (Pd), manifestazione pacifica ha impedito insediamento commissario a S. Stefano Quisquina (AG)

“Siamo di fronte – aggiunge – all’ennesimo atto di arroganza da parte dell’Agenzia delle acque e dei rifiuti che, con l’invio del commissario che dovrebbe consegnare la rete idrica comunale alla ‘Girgenti acque’, vorrebbe portare a termine un clamoroso scipppo ai danni dei cittadini. Per quel che ci riguarda – conclude Panepinto – continueremo la nostra battaglia in difesa degli interessi dei cittadini e contro lo sfruttamento economico di un bene primario come l’acqua”.
Palermo, lunedì 23 febbraio 2009
A Palermo, il Progetto "Venus" per la prevenzione del tumore alla mammella

Palermo, 27 febbraio 2009 – Il tumore della mammella è diventato la principale causa di mortalità delle donne. La prevenzione è fondamentale per salvare vite umane da una minaccia insidiosa e nascosta. Da un accordo fra il presidente regionale dell’Aiop, Barbara Cittadini, il presidente dell’ ”Associazione Nell’attesa” per la prevenzione medica e sociale, Sergio Fabra, e il direttore del settimanale “nell’attesa...”, Michele Guccione, è nato il “Progetto Venus”, un percorso programmato di controlli per la prevenzione del tumore al seno in una serie di cliniche private. In vista della Festa della Donna, dal 2 al 9 marzo le lettrici del settimanale “nell’attesa...” potranno sottoporsi gratis al controllo senologico presso la Casa di cura Candela, in Via Villareale, 54, a Palermo, che ha da poco avviato un ambulatorio di Senologia tutto al femminile, dalla chirurga senologa alla radiologa, e che si completa, se del caso, con la consulenza oncologica, chirurgo-plastica e psicologica. E’ possibile telefonare tutte le mattine dalle 9,30 alle 13 al numero 091/325278 per prenotare la visita con l’ecografia e/o la mammografia e l’ecodoppler mammario. Le visite saranno effettuate tutte le mattine dopo le 11 e anche il venerdì pomeriggio a partire dalle 14.
giovedì, febbraio 26, 2009
ZORRO di Marco Travaglio: Il Codice da Vinci

La rivoluzione del presidente USA Barack Obama: «Tasse ai ricchi, per una sanità equa»

Corleone, ad aprile arriverà una prima delegazione di ragazzi toscani per lavorare sui terreni confiscati alla mafia
Istat, la popolazione in Italia oltre il traguardo dei 60 milioni. Crescita grazie agli immigrati

ROMA - Nel 2008, per la prima volta la popolazione residente in Italia potrebbe aver superato i 60 milioni. E' quanto rilevano le stime anticipatorie dell'Istat sui principali indicatori demografici relativi all'anno 2008. Un traguardo raggiunto soprattutto grazie agli immigrati. L'istituto statistico segnala che va avanti l'invecchiamento della popolazione, mano a mano che migliorano le speranza di vita. E se da un lato aumentano i decessi, dall'altro arrivano più "cicogne": nel 2008, infatti, sono nati 12mila bambini in più rispetto al 2007. E a fare figli non sono solo le immigrate: anche tra le italiane ricompare la voglia di maternità, soprattutto al Centro-nord. LEGGI TUTTO
Ambiente Sicilia. Interrogazione del Pd sulla installazione di un sistema di telecomunicazione satellitare a Niscemi

“Vorremmo sapere- si legge in una nota congiunta- quali sono le ragioni in base alle quali è stata scelta una sede diversa da quella originariamente prevista e qual è al momento, il livello di realizzazione dell’eventuale progetto di installazione. Si chiede altresì – continua la nota- se sono state previste o attuate analisi di impatto ambientale, considerato che l’area che viene indicata come luogo di possibile insediamento del sistema satellitare ricade all’interno della Riserva Naturale Orientata “Sughereta”. Se e con quali modalità- conclude la nota- sono state valutate le possibili conseguenze sulla salute delle popolazioni e in che misura e con quali modalità si intende confrontarsi con le istituzioni locali fornendo loro tutte le informazioni necessarie”.
Il Governo: come ti faccio amare i referendum...

Siamo alla vigilia di un altro referendum. Con l’esperienza che ci siamo fatti, la voglia di partecipare è ridotta al minimo. Tuttavia, ad evitare che questa voglia persista e che i cittadini continuino a credere nelle regole democratiche nonostante le turlupinature, il governo che fa? Divide in tre parti le elezioni: una domenica per eleggere i parlamentari europei, una domenica per eleggere gli amministratori dei comuni ed una terza per partecipare al referendum che vuole abrogare la legge elettorale, considerata da chi l’ha proposta e fatta votare, il Ministro Calderoli, una porcata.
I promotori del referendum naturalmente sono molto arrabbiati, sanno infatti che molti cittadini non andranno a votare e mancherà il quorum, cioè il numero minimo di elettori indispensabile perché il referendum popolare sia ritenuta valida. Se la sono presa con il governo che ha bocciato l’idea dell’election day, cioè di una giornata unica per tutte e tre le prove elettorali, affermando che si tratta di una decisione scandalosa. Il Presidente del gruppo parlamentare del PDL, Cicchitto, ha confutato questa tesi, osservando che mettendo tutto insieme si favorirebbe il raggiungimento del quorum. Il ragionamento è corretto, ma quale dovrebbe essere, ci chiediamo, l’intenzione del governo, se non stimolare la partecipazione.
Il governo, che dovrebbe essere neutrale, ha il compito di stimolare la partecipazione in maniera di conoscere la volontà dei cittadini. Se non si raggiunge il numero richiesto per la validità, la maggioranza dei cittadini, qualunque essa sia, subirà una ingiusta penalizzazione. In molti altri Paesi – pensiamo la Svizzera, che propone un referendum al mese ai suoi cittadini - non esiste il quorum, proprio per queste ragioni e, in più, la volontà popolare può esprimersi anche nei casi in cui si vuole una legge e non soltanto quando si vuole cancellarla. Si tratta di democrazie mature che hanno in gran conto la partecipazione. Il nostro Paese ha intrapreso la strada inversa. Sono ormai tanti i segni di questa china.
25 febbraio 2009
mercoledì, febbraio 25, 2009
Il procuratore Pietro Grasso: "Senza le intercettazioni non avremmo preso Provenzano"

ROMA - "Lo avremo preso Provenzano, lo storico capo latitante di Cosa nostra, se avessimo avuto in vigore norme come quelle previste dall'attuale ddl sulle intercettazioni che appesantiscono moltissimo il ricorso alle riprese visive che ci hanno consentito, con telecamere piazzate in tutta Corleone, di arrivare al rifugio del boss?". La domanda retorica viene dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al termine dell'audizione svoltasi oggi in Commissione antimafia nell'ambito della quale "da tecnico" ha evidenziato molte criticità del ddl con il quale il governo vuole modificare il regime delle captazioni visive e ambientali. "Nonostante i tanti passi in avanti fatti con le modifiche al ddl - ha detto Grasso - mi pare che ci siano problemi generali che continuano a rimanere". Tra questi, con diretta incidenza sulle indagini di criminalità organizzata, c'è appunto quello della "perfetta equiparazione tra riprese visive e acquisizione dei tabulati: saranno utilizzabili le riprese, fatte con telecamere piazzate dalla polizia, dal momento che ora è richiesta una autorizzazione equipollente a quella per le intercettazioni?".Secondo Grasso il ddl avrà una "refluenza sui reati di mafia e terrorismo. Già abbiamo molti problemi perché sempre più i clan comunicano con Skype e altri mezzi che non sono intercettabili - ha aggiunto il capo della procura antimafia -, se poi ci limitano anche l'uso degli strumenti che abbiamo, come appunto le intercettazioni, allora diventa una contraddizione invocare la necessità di dare maggiore sicurezza ai cittadini e poi togliere agli inquirenti gli strumenti per la prevenzione dei reati. Vanno puniti gli eccessi nel ricorso alle intercettazioni, ma non si possono togliere le intercettazioni".
25/02/2009
Sicilia. Cinquanta euro per ogni voto. Indagato l'assessore regionale Antonello Antinoro (Udc)

PALERMO - L'assessore regionale siciliano, Antonello Antinoro (Udc), titolare dei Beni culturali, risulta indagato per voto di scambio dalla Procura di Palermo. In un'intercettazione due uomini considerati vicini al boss palermitano Salvatore Genova avrebbero fatto riferimento alla compravendita di voti al prezzo di 50 euro ciascuno. Nel corso della conversazione, uno dei due avrebbe anche chiamato Antinoro.L'assessore dice di non aver ricevuto niente: "Sono stupito - aggiunge -, esterrefatto. E comunque sereno e tranquillo". I voti comprati sarebbero da sei a ottomila e riguarderebbero le elezioni regionali della primavera 2008, con un esborso valutato tra 30 e 40 mila euro. Antinoro ottenne circa 30 mila voti, duemila in meno rispetto alle elezioni di due anni prima, quando fu il più votato.L'inchiesta dei carabinieri, svolta nell'ambito dell'operazione antimafia denominata Perseo, è coordinata dal pm Gaetano Paci. Per ragioni analoghe nei mesi scorsi sono stati indagati altri due parlamentari regionali: Riccardo Savona (Udc) e Alessandro Arico (Pdl). Anche loro hanno respinto le accuse.
25/02/2009
Mafia. Processo per estorsioni a Palermo, pm chiedono 150 anni di carcere

25/02/2009
Palermo Ars, bocciato ddl per ridurre il numero dei parlamentari da 90 a 70

25/02/2009
L'appello del prof. Ignazio Marino: "Bisogna difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura"
grazie per la tua adesione all'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito http//www.appellotestamentobiologico.it/, e grazie perché, anche con iltuo contributo, abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme! Ti scrivo per chiederti un ulteriore sforzo per questa importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad unnotaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario d ella nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia deldolore. LEGGI TUTTO
Corleone. Pioggia, carri, costumi, gruppi, risate (e clientelismo selvaggio): è il Carnevale, bellezza!

(Ph. Dialogos Corleone. Il falò "ru nannu e ra nanna" e i "riavulicchi" che danzano)
martedì, febbraio 24, 2009
Ci scrivono. "I murales degradati sono quello che rischiamo di diventare anche noi"
I paesi come Corleone vivono d’inerzia, e la a-patia sociale (non è un giudizio ma purtroppo è lo stato delle cose) avvolge le Istituzioni, trasferendo su esse le aspettative di natura personale(giuste e legittime) mettendo in secondo piano e spesso eliminando quelle generali che servono a costruire il futuro di una collettività. Credo che il futuro di Corleone, così come quello delle piccole realtà, non dipenda dai politici di turno, ma dipenda invece dalla forza con la quale i cittadini sapranno chiedere attenzione e interesse per la cosa pubblica, sia essa rappresentata dai murales abbandonati sia essa la pubblica incolumità. Ma la quotidianità, ed i problemi che essa trasporta, ci occupano le menti, e allora credo che i murales degradati siano la giusta rappresentazione di quello che rischiamo di diventare anche noi. E sarebbe un peccato.
Biagio Cutropia
23 febbraio 2009
“Un’offerta che non possiamo rifiutare”

University of Southern California
L’11 Febbraio 2009, la Syracuse University è stata onorata di ospitare il console generale degli Stati Uniti a Firenze, Mary Ellen Countryman, e il vice presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, entrambi in occasione della presentazione del recente libro di Gelli, La legge e il sorriso. Inoltre, la direttrice della Syracuse University di Firenze, Barbara Deiming, ha parlato brevemente del programma “Seeds of Legality”, che permette agli studenti di fare del volontariato nei campi di Corleone, in Sicilia, permettendo all’università di esprimere il suo impegno per la legalità.
LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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L’11 Febbraio 2009, la Syracuse University è stata onorata di ospitare il console generale degli Stati Uniti a Firenze, Mary Ellen Countryman, e il vice presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, entrambi in occasione della presentazione del recente libro di Gelli, La legge e il sorriso. Inoltre, la direttrice della Syracuse University di Firenze, Barbara Deiming, ha parlato brevemente del programma “Seeds of Legality”, che permette agli studenti di fare del volontariato nei campi di Corleone, in Sicilia, permettendo all’università di esprimere il suo impegno per la legalità.
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lunedì, febbraio 23, 2009
Parroco denunciato per atti osceni

PALERMO - Il parroco di una chiesa di Palermo è stato denunciato dalla polizia per atti osceni in luogo pubblico. Il sacerdote è stato fermato di notte da una volante e sorpreso in atteggiamenti intimi con un giovane di Palermo.La vicenda è avvenuta nei mesi scorsi, ma si è appresa solo adesso. L'indagine è stata tenuta riservata. Da oggi il sacerdote non è più il parroco della chiesa in cui da anni celebrava messa ed in cui insegnava il catechismo ai bambini. Inoltre, si è pure dimesso da insegnante di religione in uno dei licei più in vista del capoluogo siciliano.L'indagine era stata coordinata dalla Procura di Palermo, che dopo aver esaminato il rapporto della polizia ha segnalato i fatti al Provveditorato agli studi di Palermo, perché il parroco era un insegnante, e alla Curia, per via dei contatti che l'uomo aveva con i bambini del catechismo.La parrocchia in cui il prete diceva messa, nei mesi scorsi, è stata al centro di una polemica scaturita dal fatto che la vedova del mafioso Ignazio Salvo aveva regalato un confessionale alla chiesa in cui aveva fatto scrivere: "Dono di fede e d'amore in perpetua benedizione e memoria".
22/02/2009
Mezzojuso, il carnevale finisce in rissa

MEZZOJUSO (PALERMO) - I carabinieri hanno arrestato per rissa 11 persone, componenti di due nuclei familiari, protagonisti di una rissa avvenuta durante il 'Mastro di Campo', uno dei carnevali più antichi di Sicilia, a Mezzojuso (Palermo). Durante la zuffa sono rimaste lievemente ferite cinque persone. Gli arrestati sono stati processati con il rito abbreviato. Il giudice ne ha disposto la scarcerazione e il contestuale pagamento di una multa di 200 euro ciascuno. Alla base della lite, che ha provocato l'interruzione della manifestazione, alcuni dissapori e invidie nate fra le famiglie, a causa dell'organizzazione dello spettacolo. Secondo una ricostruzione dei carabinieri, la sfida a calci e pugni è divampata fra 'cavalieri': da una parte quelli che hanno sfilato nella scorsa edizione, dall'altra quelli che avrebbero dovuto sfilare ieri. Il Mastro di campo è un'antica pantomima che a Mezzojuso si rappresenta da oltre due secoli, l'ultima domenica di carnevale.
domenica, febbraio 22, 2009
Corleone, il convegno su tumori. Adele Traina: "A Corleone non si muore di più che in altri paesi della Provincia"
Ci scrivono da Corleone. "Bisogna salvare subito i bei murales di via Francesco Bentivegna"
Salvatore Saporito
L’allarme della Corte dei Conti. “Troppi reati nella pubblica amministrazione. È necessario ripristinare i controlli preventivi negli Enti locali

Siciliainformazioni, 21 febbraio 2009
(FOTO: Abbuffata siciliana)
Pantelleria, l’isola abbandonata

Uno scenario apocalittico. Un deserto di speranze che piove come un temporale eterno suoi abitanti di Pantelleria. L'isola che non c'è eppure esiste. Seimila abitanti, meraviglie naturali conosciute in tutto il mondo, paesaggi lunari. In abbandono. A Pantelleria manca l'essenziale. Nel piccolo porto le navi non attraccano, l'ospedale rischia di chiudere, i beni di prima necessità di non arrivare.
LEGGI TUTTO
venerdì, febbraio 20, 2009
Sicilia terra di divorzi e convivenze, l'allarme del tribunale ecclesiastico ai vescovi

Matrimoni di breve durata, aumento di riti civili e di convivenze, rifiuto di far figli. No, non stiamo parlando dell’Olanda o di qualche altro paese del nord Europa, ma della apparente morigerata e tradizionale terra di Sicilia. Sono questi i dati allarmanti che il Tribunale Ecclesiastico siculo ha comunicato ai vescovi siciliani in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. A snocciolare i dati di questa vera e propria crisi del sacramento del matrimonio è stato monsignor Ludovico Puma, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico siculo, che nella consueta relazione sull’attività del tribunale ha illustrato le complesse situazioni di disagio matrimoniale vissute nell’isola. A far preoccupare i presuli siciliani è la durata brevissima di alcuni matrimoni: un mese per alcuni, tre o sei mesi per altri, tutti comunque preceduti da lunghi fidanzamenti. A ciò si aggiunge la crescita esponenziale dei matrimoni celebrati col solo rito civile, delle convivenze e in generale dei matrimoni, religiosi e civili, che si dissolvono, con il conseguente ricorso alla separazione e al divorzio. Nell’anno passato, contro i 23.990 matrimoni celebrati nell’anno (religiosi e civili), sono state concesse nei tribunali civili 5.425 separazioni e concessi 2.854 divorzi. Ma le tabelle del tribunale ecclesiastico rivelano anche che in Sicilia ci si sposa sempre di meno: il tasso di nuzialità dal 2005 è fermo al 4,8; inoltre l’età media del primo matrimonio per gli uomini è di 31 anni, mentre per le donne è di 28. Un'altra preoccupazione per la chiesa siciliana arriva anche dal crescente numero di riserve opposte contro la procreazione: il “non voglio figli” di alcune coppie, che secondo il diritto canonico è uno dei capi di nullità matrimoniale, è aumentato nei processi, in percentuale di quasi 4 volte rispetto all’anno 2000. Questi dunque i numeri che inquietano vescovi e preti siciliani. Monsignor Puma però non si è solamente limitato a fornire ai vescovi i numeri della crisi, ma ha sottolineato anche la necessità di un intervento coraggioso e adeguato che porti ad una nuova pastorale matrimoniale che non si faccia esclusivamente carico della preparazione al sacramento del matrimonio ma si preoccupi anche di supportare la vita coniugale aiutando le coppie ad affrontare e superare le crisi. L’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico siculo è inaugurato, giudici e avvocati tornano tra le sudate carte, mentre la crisi del matrimonio resta sul tavolo delle curie siciliane.
Da Siciliainformazioni.it
20 febbraio 2009
Corleone, i Carabinieri scoprono una discarica abusiva in contrada San Marco

Corleone - Scoperta dai Carabinieri della Stazione di Corleone,una discarica abusiva con amianto, sfabbricidi, materiale plastico, rifiuti speciali ferrosi in prossimità della Chiesa di San Marco uno dei monumenti storici ed architettonici più belli e degradati della città. La discarica è stata individuata dai militari dell’Arma nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Palermo, finalizzati a prevenire e reprimere reati contro il degrado ed a tutela dell’ambiente. LEGGI TUTTO
giovedì, febbraio 19, 2009
Corleone, mentre crescono i disagi dei cittadini, l'amministrazione Iannazzo "dorme"...

mercoledì, febbraio 18, 2009
Corleone, dall'opposizione in consiglio comunale tante interrogazioni al sindaco
Da Tavarnelle Val di Pesa un carrello per la coop sociale “Lavoro e non solo” di Corleone
IN SICILIA, LA MODERNA SCHIAVITU’

Seguendo i giornali, i telegiornali e le truculente dichiarazioni dei rappresentanti del governo, sembra che lo stupro sia divenuto la prima emergenza nazionale. Più degli effetti della crisi economica e morale, delle efferatezze della criminalità organizzata. L’allarme, seguito da severi provvedimenti, scattano soprattutto quando lo stupro è commesso da giovani immigrati. Se commesso da un connazionale al massimo diventa bullismo, disadattamento o cosucce del genere. Con ciò non si vuol negare la necessità di misure adeguate di prevenzione e di repressione per scoraggiare e punire gli autori di tali episodi obbrobriosi, ma rilevare l’enfasi eccessiva che si è voluto dare a questi episodi che, per altro, porta a trascurare fenomeni ben più gravi e diffusi.
Qual è la riduzione in schiavitù che, anche in Italia, tormenta l’esistenza di decine di migliaia di donne e di bambini. L’ultimo caso, l’altro giorno, ad Alcamo: una ragazza rumena, con l’aiuto della polizia, è riuscita a liberarsi, speriamo per sempre, dalle grinfie dei suoi aguzzini i quali per costringerla a prostituirsi la tenevano praticamente in condizioni di vera e propria schiavitù. LEGGI TUTTO
Palermo, città da 300 "fuitine" l'anno

PALERMO - A Palermo si registrano circa 300 fuge d'amore le cossiddette "fuitine" l'anno. Il dato proviene da padre Antonio Garau, parroco della chiesa di Maria Santissima del Carmelo, lancia un allarme sugli aborti clandestini."Spesso - dice Lucia Bonaccorso, la volontaria che segue vicende di questo tipo alla Zisa - non si tratta più nemmeno di ragazze che fuggono per coronare il sogno d'amore con un fidanzato che non piace ai genitori e neppure si organizza la fuitina per evitare le spese matrimoniali, come avveniva in passato. Si fa e basta, senza pensarci troppo, con una leggerezza scellerata che è frutto di immaturità".Ma la fuitina è ancora sintomo di degrado sociale: "Queste ragazzine non hanno aspirazioni - dice Marina Valenza, operatrice psicopedagogica dell'Osservatorio contro la dispersione - la fuitina rappresenta il rimedio alla noia, al vuoto esistenziale. C'è un abisso fra la loro vita e i modelli patinati proposti dalla tv. E allora scappano per inseguire un sogno impossibile".Come nel caso di una quattordicenne che dopo essere fuggita con un ragazzo ha detto alle insegnanti: "Non mi sposo, io convivo perchè così fanno le attrici".
18/02/2009
martedì, febbraio 17, 2009
Trapani, le mani dei boss sull'eolico: otto arresti, anche politici e imprenditori

TRAPANI - Le mani della mafia sul business dell'energia pulita. E' quanto emerge dall'inchiesta che stamattina all'alba ha portato all'arresto di otto tra imprenditori e politici, accusati di speculare sulla realizzazione dei "parchi eolici" in Sicilia per conto di Cosa nostra. Un intreccio che coinvolge burocrati locali della provincia di Trapani, ma anche impresari campani e trentini. Sullo sfondo, il boss latitante Matteo Messina Denaro. LEGGI TUTTO
Toscana. L'antimafia sociale di "Liberarci dalle spine" viaggia nelle scuole

Elisa Bolognini
FOTO: Gli alunni della scuola media Granacci durante l'incontro
Polizia al verde, ferme 140 macchine. Corleone controlla il territorio con una sola volante

Centoquaranta auto della polizia guaste e ferme in garage. Le riparazioni non si possono fare, mancano i fondi. È la conseguenza del taglio dei fondi sulla sicurezza deciso dal governo. Il questore corre ai ripari con una sorta di Risiko delle volanti, spostando dieci auto da un ufficio all'altro
Centoquaranta auto della polizia guaste e ferme in garage. Le riparazioni non si possono fare, mancano i fondi. I commissariati sono al collasso, con una sola volante a disposizione. A rischio è la sicurezza dei cittadini. Alcuni poliziotti anticipano di tasca propria i soldi per piccole riparazioni alle vetture, pur di evitare di doverle lasciare in officina. Il questore corre ai ripari con una sorta di Risiko delle volanti, spostando dieci auto da un ufficio all´altro. Ma non basta. È la conseguenza del taglio dei fondi sulla sicurezza deciso dal governo. Il ministero dell´Interno ha bloccato la riparazione degli automezzi della polizia, e gli stanziamenti previsti per il 2009 bastano appena per il carburante. «È una situazione che abbiamo denunciato oltre sei mesi fa, quando il governo Berlusconi tagliò tre milioni di euro sul comparto difesa e sicurezza», dice Vittorio Costantini, segretario generale del Siulp. LEGGI TUTTO
Pass, scontro fra consiglieri e sindaco a Palermo. Sì alla mozione: "Nessun divieto per gli eletti"

Il pass per circolare nelle corsie preferenziali campeggerà sul cruscotto delle auto private di consiglieri comunali e provinciali, deputati nazionali e regionali. Ma anche di presidenti e vice presidenti delle otto circoscrizioni. Il Consiglio comunale non ha perso tempo e mercoledì notte ha approvato la mozione che impegna l´amministrazione a rinnovare i tagliandi «alle cariche elettive». Dopo l´inchiesta di Repubblica sullo scandalo pass che svelò i nomi dei mille "furbetti del traffico", il sindaco Diego Cammarata bloccò il rinnovo dei lasciapassare che consentono di circolare contromano lungo le corsie preferenziali, di ignorare i divieti antismog e di posteggiare gratis nelle zone blu. Una decisione che ha scatenato la protesta degli inquilini di Sala delle Lapidi, i quali sono passati al contrattacco presentando una mozione, primo firmatario il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo, che impegna il sindaco a ridare i permessi a consiglieri e deputati, considerato che «nell´adempimento delle proprie funzioni istituzionali - si legge nell´atto - svolgono funzioni di pubblico servizio e di pubblica utilità». LEGGI TUTTO
domenica, febbraio 15, 2009
Corleone, piazza S. Domenico. Ecco il "regalo" domenicale dell'Ato rifiuti ai cittadini!
Prete palermitano lancia sondaggio sul testamento biologico in chiesa. D'accordo il 99 per cento dei fedeli

Le urne che si trovavano dentro la chiesa barocca del quartiere Albergheria di Palermo hanno decretato una maggioranza bulgara per il "sì": 99%. Soddisfatto don Scordato che sottolinea come "sia giusto che su questo come su altri argomenti delicati anche nella Chiesa si svolga una libera e democratica discussione".
Adriano Frinchi
Siciliainformazioni, 15 febbraio 2009
FOTO: la chiesa di S. Saverio di Palermo
Palermo. Un posto all'Amia? La carica dei 3.900

Il caso. Valanga di curricula, coop dietro la porta, pressioni politiche per assunzioni. E il presidente si oppone
Forse complice il cambio di guardia al vertice dell'Amia, in vista delle Europee le segreterie politiche hanno sponsorizzato la consegna in pochi giorni agli uffici aziendali di ben 900 curricula di persone che chiedono l'assunzione per chiamata diretta. Sempre i partiti starebbero pressando a favore di alcune coop che si occupano di ambiente, con circa 3.000 addetti, affinchè sia affidato loro il servizio di raccolta differenziata «porta a porta». La notizia ha del clamoroso. L'Amia è appena stata salvata dalla bancarotta da un intervento finanziario dello Stato e il Comune non ha i soldi per garantirne l'attività ordinaria. É evidente che la politica continua a considerare l'Amia un bacino di assunzioni clientelari e di voti, e che è disposta a prosciugarne il bilancio un'altra volta. Con la pretesa che i «buchi» siano sempre coperti dal governo Berlusconi. LEGGI TUTTO
sabato, febbraio 14, 2009
Sicilia. guerra senza quartiere all'Ars

Nella storia della Regione siciliana mai si era giunti ad un degrado come quello in atto che ha visto consumarsi, in meno di 24 ore e all’insegna della rappresaglia, due fatti politici gravissimi all'interno del centro-destra. Com’è noto, i fatti si sono svolti in una successione stucchevole: Udc e Pdl approvano, con 8 voti contro i 7 di Mpa e Pd, il “prelievo” dell’articolo-cardine del loro ddl sul riordino della sanità, per tutta risposta Lombardo da corso all’approvazione (con 4 assessori in fuga dalla seduta di giunta) delle minacciate nomine dei direttori generali. Segue la ritorsione di Udc e Pdl che, a tamburo battente, varano il “loro” progetto sulla sanità, mandando a quel paese Lombardo e, soprattutto, il suo assessore Russo. LEGGI TUTTO
Mafia e intercettazioni. Adesso Cosa nostra comunica su Skype

14 febbraio 2009
La parola dei lavoratori

venerdì, febbraio 13, 2009
La strana morte (per suicidio?) di un medico siciliano. Se questa non è mafia...

Cinque anni dopo “il suicidio” Manca i retroscena della latitanza di Provenzano nel messinese e lo stato delle indagini sulla morte del medico siciliano
«Se questa non è mafia, allora diteci cos’è». . Così Angelina Manca, madre dell’urologo Attilio Manca ha commentato lo scorso 11 febbraio, in un dibattito pubblico a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) la situazione nella quale vive un’intera provincia soggiogata dal sistema politico mafioso. Sistema che i coniugi Manca ritengono responsabile della morte del figlio Attilio trovato senza vita nella sua abitazione di Viterbo la notte di cinque anni fa, ufficialmente suicida. Secondo i genitori pesanti indizi legano questo inscenato suicidio con la latitanza del boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Attilio Manca, medico urologo, sarebbe stato «ingaggiato» dalla mafia barcellonese (da sempre operativa sulle latitanze dei grandi boss siciliani) per visitare e operare il finto «Gaspare Troia» nella clinica di Marsiglia nell’ottobre del 2003. LEGGI TUTTO
NELLA FOTO: Attilio Manca
Casapesenna, tredici consiglieri comunali si dimettono con atto notarile

Quando la magistratura bussa alle porte della politica l’imbarazzo, prima, e lo scompiglio, poi, iniziano a farla da padrona. Interrogativi, però, bisognerebbe porseli anche quando nessun uomo della procura si presenta all’anticamera della stessa. Siamo in terra di camorra, non dimentichiamolo e la zona grigia, dove si preferisce concludere gli affari, si allarga, senza controllo, proprio come se fosse una macchia d’olio. In queste ore nel comune di Casapesenna, uno dei tre che il fascismo raggruppò in quel di Albanova, gli altri erano Casal di Principe e San Cipriano D’Aversa, il consiglio comunale è stato sciolto perché tredici consiglieri su sedici hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla carica dopo aver stipulato un atto pubblico sottoscritto presso uno studio notarile di Casal di Principe senza indicare, a quanto pare, una motivazione causando così la caduta della giunta guidata da Giovanni Zara. LEGGI TUTTO
Cgil, oltre 700 mila metalmeccanici e pubblici dipendenti per il contratto e contro il Governo

L'Unità compie 85 anni: noi la festeggiamo con un articolo del suo fondatore, Antonio Gramsci

di Antonio Gramsci
Si osserva da alcuni con compiacimento, da altri con sfiducia e pessimismo, che il popolo italiano è «individualista»: alcuni dicono «dannosamente», altri «fortunatamente». Questo «individualismo», per essere valutato esattamente, dovrebbe essere analizzato, poiché esistono forme diverse di «individualismo», più progressive, meno progressive, corrispondenti a diversi tipi di civiltà e di vita culturale. Individualismo arretrato, corrispondente a una forma di «apoliticismo» che corrisponde oggi all’antico «anazionalismo»: si diceva una volta «Venga Francia, venga Spagna, purché se magna», come oggi si è indifferenti alla vita statale, alla vita politica dei partiti. Ma questo «individualismo» è proprio tale? Non partecipare attivamente alla vita collettiva, cioè alla vita statale (e ciò significa solo non partecipare a questa vita attraverso l’adesione ai partiti politici «regolari») significa forse non essere «partigiani», non appartenere a nessun gruppo costituito? Significa lo «splendido isolamento» del singolo individuo, che conta solo su se stesso per creare la sua vita economica e morale? Niente affatto. Significa che al partito politico e al sindacato economico «moderni», come cioè sono stati elaborati dallo sviluppo delle forze produttive più progressive, si «preferiscono» forme organizzative di altro tipo, e precisamente del tipo «malavita», quindi le cricche, le camorre, le mafie, sia popolari, sia legate alle classi alte.
Partinico. Scrive a Napolitano una vittima (non riconosciuta) di Cosa Nostra

Palermo. "Crolla il Ponte Oreto, anzi no".

Una bufala ha tenuto sotto scacco la città di Palermo
La neve, per i palermitani, ha lo stesso effetto della vodka. Annebbia i sensi e induce a vedere anche quello che non c’è. E così, basta qualche blocco di ghiaccio accumulato ai margini delle strade per mandare in tilt (i cervelli di) un’intera città. Come stamani, quando nel capoluogo siciliano, complice il frenetico tam tam supportato anche da internet, si sono rincorse per ore voci infondate sul presunto crollo del ponte Oreto. Le indiscrezioni sono arrivate fino alle redazioni dei giornali. “Un cugino del nipote di mia cognata mi ha riferito che ci sono decine di morti”. “Una tragedia”, “ci sunnu picciriddi”, “bedda matri”: segnalazioni di questo tenore sono giunte anche da noi.Le preoccupazioni dei cittadini, però, si sono riversate principalmente sui centralini di polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Le forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che smentire categoricamente tutto. Ma la bufala, per l’intera mattinata, ha continuato a tenere banco sui pianerottoli, nelle sale da barba e in altri luoghi di formazione dell’opinione pubblica.“Non sono crollati ponti – ribadiscono una volta per tutte i Vigili del fuoco, da noi contattati – Si tratta di voci assolutamente infondate. Siamo alle prese con i numerosi disagi creati dal maltempo, ma per il resto non si registrano problemi particolari, tantomeno tragedie di questo tipo”. Basteranno queste rassicurazioni a far passare la sbronza da vodka ai palermitani? Lo scopriremo nelle prossime ore, magari dopo una bella iniezione di Plasil…
Siciliainformazioni, 12 febbraio 2009
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