
Nel pomeriggio, dopo un momento di riposo, passato a prendere il sole nel cortiletto esterno, è venuto a trovarci il magistrato Antonino Ingroia, che già dal suo uditorato giudiziario si è trovato a fiancheggiare il giudice Giovanni Falcone, entrando, subito dopo, nel pool antimafia. Ingroia è riuscito a coinvolgerci, narrando gli eventi giudiziari più importanti di lotta alla mafia che lo hanno coinvolto, come l’arresto di Totò Riina(del 1993) e il processo Andreotti. Inoltre ha voluto rimarcare la sua continua voglia di incontrare i ragazzi dei campi di lavoro, sostenendo che la battaglia a Cosa Nostra non possa essere portata avanti solamente dalla magistratura, ma è molto importante, se non indispensabile, l’impegno della società civile. In particolare ci ha colpito la semplicità dell’uomo, al di là del difficile ruolo che ricopre, e la naturalezza con cui ha parlato delle restrizioni che la sua vita sociale continua a subire proprio a causa di questa sua scelta.
La giornata si è conclusa con una cena, in cui molti di noi per la prima volta hanno assaggiato i fichi d’india, colti poche ore prima da Franco, seguita da una passeggiata in una Corleone un po’ deserta, forse a causa del maltempo e dell’ora tarda.
La positività di questa prima giornata di campo è comune a tutto il gruppo, anche se restiamo con la speranza di poter andare, finalmente, nei campi per cominciare il vero lavoro.
I ragazzi del campo
24.09.2008
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