
Per capire meglio, dobbiamo fare un passo indietro. Dal 2003, il comune di Corleone fa parte dell’Unione dei “Comuni del Corleonese”, insieme a Campofiorito e Contessa Entellina. Un’unione inutile e dannosa per i cittadini dei tre comuni, perché produce zero servizi e tante mega-indennità di cariche. Ma questa è un’altra storia. Lo statuto prevede che dell’assemblea dell’Unione facciano parte tre consiglieri per ciascun comune (il presidente del consiglio, un consigliere di maggioranza e uno di minoranza). L’anno scorso, insieme al presidente Mario Lanza, erano stati nominati Lea Savona e Mauro Di Vita, che adesso è decaduto perché eletto consigliere provinciale.
Dovendo sostituirlo, il presidente Lanza, su suggerimento dei capigruppo dell’attuale maggioranza che sostiene Iannazzo, ha indicato Fausto Iaria. «Ma così entrambi i consiglieri dell’Unione sono espressione della maggioranza!», hanno protestato i 7 consiglieri di minoranza. «Consigliere Savona lei è di maggioranza o di minoranza?», ha chiesto flemmatico (e furbo) il presidente. «Di minoranza…», la flebile ma inequivoca risposta. Quindi, tutto a posto. Maggioranza e minoranza sono entrambe rappresentate. E le proteste non hanno motivo d’essere. Parola di Mario Lanza e Lea Savona! Per la serie: cosa non si fa per una poltron…cina. Oppure: mentire in politica non è reato.
d.p.
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